A Novegro, fine della Grande Guerra e sostai

Militalia e il 4 novembre

Anche quest’anno si è tenuta a Novegro, nei pressi di Segrate, Militalia Softair Expo, una delle fiere di settore più importanti per tutti gli appassionati della simulazione militare e per tutti gli amanti di storia delle guerre recenti.

L’ultima edizione, poi, è stata a tutti gli effetti eccezionale, per la coincidenza della due giorni in fiera con il 4 novembre, data che in Italia, e non solo, riveste un’importanza storica notevole: si tratta infatti dell’anniversario dell’armistizio delle Prima Guerra Mondiale. E quest’anno si sono celebrati i 100 anni dalla fine della Grande Guerra.

Al Parco Esposizioni di Novegro, sono stati staccati migliaia di biglietti per l’ediziona autunnale del 2018 di Militalia. E le aspettative dei numerosi visitatori non sono state tradite.

Militalia è la più importante mostra mercato del collezionismo militare, ma da qualche anno a questa parte è diventata un momento di incontro anche per tutti i softgunner che, oltre a cercare le ultime novità in termini di armi a salve, pistole ad aria compressa, carabine a green gas e attrezzatura diversa, non disdegnano di dare un occhio alla storia.

In questo caso, come si diceva poc’anzi, si è trattato della Storia con la S maiuscola, grazie proprio alla coincidenza con il centenario dal 1918.

Chi c’era: esercito e associazioni

Hanno partecipato, oltre agli operatori del settore e alle aziende commerciali che lavorano nel settore del collezionismo militare, anche le Forze Armate e i Corpi dello Stato. La loro presenza è stata messa in dubbio, per qualche tempo, considerata la crisi economica e visti i tagli che il Ministero sta inesorabilmente effettuando a livello degli eserciti. Fortunatamente, poi, in seguito ad un ripensamento e ad una riorganizzazione delle priorità, a Novegro si sono visti anche esponenti e rappresentanti dei servitori dello Stato.

Ma una mostra storica non sarebbe tale, se non partecipassero anche i musei storici e militari, le associazioni d’arma e combattistiche, le associazioni di settore e archeologiche. A questi si sono poi aggiunti, per completare il quadro, i gruppi storici in costume ed una particolare attenzione da parte del pubblico è andata verso gli attori che hanno interpretato i ruoli dei combattenti sulle linee di frontiera del 15 – 18.

Un ampio spazio dedicato al softair

Si diceva del softair. Al Militalia 2018 è stato ritagliato uno spazio a parte, il Softair Expo, dove erano presenti, in grande numero, stand gestiti dai punti vendita del settore, presso cui gli appassionati hanno potuto ammirare le ultime novità relativamente alle armi a salve, a quelle ad aria compressa ed elettriche; ai caricatori e alle munizioni e a tanti accessori diversi, come gli zaini camelback e molto altro ancora. Altri stand ancora erano delle vere e proprie armerie, con pistole e attrezzatura per il survival.

Per coronare il tutto, oltre agli spazi gestiti dagli operatori dell’editoria specializzata, i visitatori di Militalia hanno assistito a dimostrazioni dinamiche, a concerti e spettacoli diversi.

Dopo Militalia …

Passata la fiera di settore Militalia, i softgunner non vanno tuttavia in letargo per la stagione invernale, nonostante buona parte delle competizioni e degli incontri si prenda un momento di riposo.

Continueranno, infatti, gli incontri con cadenza settimanale delle diverse associazioni e federazioni; prenderà avvio la seconda edizione del Corso Istruttori Federali Under 18, organizzato dalla Federazione Italiana Softair. I più duri, quelli che non temono il ghiaccio e la neve, potranno cimentarsi nelle competizioni organizzate durante la stagione invernale. E nel frattempo gli operatori si daranno da fare per organizzare le prime gare della prossima primavera.

Anche nel 2019, ci saranno i grandi classici del softair nazionale, ma sarà possibile anche iscriversi a tante new entry, come L’Attacco dei Cimbri, uno degli eventi previsti per il prossimo mese di giugno: c’è grande aspettativa per questa competizione, la più attesa della prossima estate, e sui cui, per il momento, non è trapelata nessuna informazione precisa.

L’unica indicazione è quella di tenersi pronti, con bussole e GPS orientati in direzione Tambre d’Alpago, nel bellunese.

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