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rande attesa a Gallicano per l’uscita del Palio sale in cattedra il 23 luglio. Un progetto inserito all’interno del programma di Gallicano C’é che in un solo anno è riuscito a vedersi realizzato grazie alla collaborazione dell’IC di Gallicano, ai suoi bambini e alle numerose famiglie che vi hanno preso parte. La cultura e il folclore locale salgono in cattedra per tramandare una tradizione di creatività, arte, fantasia, destrezza con ago e filo di cui l’intera comunità di Gallicano va orgogliosa. Si può sicuramente affermare che Gallicano docet in questo campo, il Palio è una manifestazione apprezzata in tutta la Provincia e anche oltre.

80 bambini saranno i veri protagonisti di una serata a coronamento di un percorso che li ha visti coinvolti, durante l’anno scolastico appena finito, nella lavorazione della carta pesta, l’ideazione di costumi e la messa in scena di coreografie avvincenti – spiega l’Assessore Da Prato – Il tutto coadiuvato da Giovanni Barbi come rappresentate dell’Amministrazione, la dirigente scolastica i professori e maestre dell’IC. Un ringraziamento è doveroso alle famiglie che hanno lavorato a questo progetto e ai numerosi volontari che ad oggi si ritrovano in sartoria a fare ore tarde per completare la sfilata ed a scuola per finire i carri dei bambini

Grande soddisfazione nel vedere realizzato subito al primo anno un progetto importante che abbiamo inserito all’interno nel nostro programma – afferma il Sindaco Saisi – E’ bello vedere questi bambini che vivono l’esperienza del Palio nella speranza che diventino gli attori futuri del Palio di S. Jacopo

I bimbi si sono rimessi a fare qualcosa di manuale – dice Simonini Silvia, consigliere del comune di Gallicano – in questo periodo di giochi tecnologici e conoscenze virtuali si sono messi con le mani in pasta, nel vero senso della parola. Hanno creato e inventato, spero che il prossimo anno tutto parta da zero creato dalla loro fantasia. Aggregazione, conoscenza e scambio generazionale, il massimo dal punto di vista didattico.

L’iniziativa del 23 sera è nata dall’esigenza di dare futuro al Palio, ovvero portarlo nella scuola – specifica Giovanni Barbi – Bisogna portare creatività fantasia e manualità, per quello è nato il Progetto della Cartapesta. I ragazzi hanno partecipato attivamente e si sono sporcati le mani volentieri, hanno lavorato: penso che la serata del 23 sarà indimenticabile.

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