A Forte dei Marmi dal 6 agosto “Il Silenzio della Materia” un percorso suggestivo di installazioni dello “scultore della luce”, Daniele Dell’Angelo Custode.
Una serie di installazioni che si inseriscono armoniosamente nel paesaggio luminoso estivo di Forte dei Marmi e che attraverso i riflessi e la lucidità dei materiali genereranno giochi e sensazioni suggestive.

Patrocinata dal Comune di Forte dei Marmi, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Vice Sindaco Graziella Polacci, la mostra, organizzata dall’associazione Fortemente Noi con la supervisione artistica di Matteo Graniti, si svilupperà in due luoghi centrali del paese.

L’inaugurazione è prevista il 6 Agosto 2021 alle ore 21,30 sul Viale della Repubblica davanti al Palazzo della Datcha e alle 22,00 nella Piazzetta Apuane.


La mostra sarà visitabile fino al 15 novembre 2021, ed, anche in questa occasione saranno raccolti fondi a sostegno delle donne vittime di violenze e di stalking, attraverso la distribuzione di mascherine personalizzate con offerta minima di 8 euro realizzate dalla Sartoria del Mare di Zonta Claudia.

Daniele Dell’Angelo Custode, esponente del transmanierismo contemporaneonato, scopre intorno agli anni ’80, la passione per la lavorazione dei metalli nel laboratorio artigianale del padre a Nardò (Lecce). Da lì iniziano collaborazioni importanti con professionisti del settore design, arredamento, architettura d’interni e arte urbana. Oltre 10 anni di studi e ricerche lo hanno portato a realizzare opere con i metalli molto apprezzate.
Un talento artistico puro e libero, quello di Dell’Angelo Custode, accompagnato da cura, impegno e dedizione, tanto che nel 2017 lalcune sue opere vengono inserite nel Parco dell’Arte in occasione della XII edizione de “La leggerezza della scultura” mostra collettiva, organizzata annualmente a Cerrina Monferrato dall’Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, un luogo creato e collocato come uno scrigno forgiato appositamente per “contenere” scultura.
Daniele Dell’Angelo Custode è lo scultore della luce: le sue opere interagiscono con il fruitore sfruttando luminosità e ombre, riflessi e lucidità andando a stimolare la vista creando sensazioni e suggestioni che si ripercuotono in un ambiente circostante che si trasforma e prende esso stesso le forme che i veli lucidi degli acciai dello scultore restituiscono all’occhio rapito da questo giochi ricercati.

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