E’ partito nel mese di novembre 2018 e proseguirà fino al mese di ottobre 2019 il progetto “A casa con voi” elaborato ed attuato dall’associazione AVO in collaborazione con l’Azienda USL Toscana nord ovest  per supportare al domicilio le persone non autosufficienti grazie a volontari in grado di rappresentare una presenza amica e fornire, se necessario, un aiuto concreto, insieme alle proiezioni domiciliari delle strutture sanitarie. In particolare la collaborazione si sviluppa con l’Infermiere di Famiglia e Comunità delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), che identifica i casi per i quali proporre il progetto implementando le risposte da veicolare sulle  famiglie del territorio della Piana di Lucca.

“Gli obiettivi dell’iniziativa attivata nei comuni della Piana di Lucca – spiega Fiorenza Fanicchi che da presidente dell’AVO Lucca nell’anno precedente ha ideato il progetto e ne è responsabile – sono quelli di favorire percorsi di tutela e promozione della salute e del benessere e di promuovere un’educazione di qualità, equa ed inclusiva che favorisca l’accesso all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.
Operiamo con un servizio organizzato, qualificato e gratuito con l’obiettivo di assicurare una presenza amichevole accanto alle persone segnalate dagli operatori dell’Asl Toscana nord ovest offrendo loro calore umano, dialogo, aiuto per lottare contro la sofferenza, l’isolamento e la noia.
Infatti, i nostri volontari si recano nell’abitazione della persona non autosufficienza, prendono contatti con i suoi familiari e cercano di riempire gli eventuali vuoti affettivi stimolandolo alla conversazione, alla narrazione, alle piccole attività operative (gioco a carte, disegno, ascolto musica, canto etc).
E’ una presenza che integra e non sostituisce i compiti perseguiti e le responsabilità assunte dalla struttura sanitaria. Collaboriamo, quindi,  con le istituzioni per perseguire obiettivi di umanizzazione, personalizzazione, informazione ed educazione alla salute nel rispetto dei ruoli e delle competenze previste dalla normativa vigente”.

“Si tratta – sottolineano il direttore della Zona Distretto di Lucca Luigi Rossi ed il responsabile dell’attività infermieristica territoriale Svaldo Sensi – di una metodologia innovativa rispetto al contesto territoriale, alla tipologia dell’intervento ed alle attività proposte.
E’ un’iniziativa pilota e sperimentale che abbiamo accolto volentieri e supportato fin dall’inizio con i nostri servizi territoriali e che permette di mettere a punto modelli di intervento tali da poter essere trasferiti ed utilizzati in altri contesti territoriali.
Rivolgendosi in particolare alle persone dimesse dall’ospedale o dalle strutture territoriali, questo progetto diventa anche un elemento di contrasto alle solitudini involontarie, specie nella popolazione anziana, attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato.
E’ un esempio di innovazione sociale, che soddisfa bisogni relazionali ed umani e che allo stesso tempo permette la creazione di nuove reti assistenziali e nuove collaborazioni, accrescendo le possibilità di azione per tutta la comunità”.

In questo primo anno del progetto sono stati coinvolti 5 volontari con l’intento di arrivare a 10. Inoltre, visti anche i buoni risultati ottenuti, si punta a portare avanti l’iniziativa ed a renderne partecipe un numero sempre più ampio di volontari, anche grazie ad un’adeguata pubblicizzazione e ad una formazione specifica.
In particolare sono già stati organizzati da AVO, insieme alle altre associazioni di volontariato AIMA e Amici del Cuore, alcuni incontri con formatori qualificati.

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