A CARIGNANO PER SAN BIAGIO (3 FEBBRAIO) SI FACEVANO I TORDELLI


RICETTA E STORIA27545233_1513150962117478_8043489781061777553_n
foto Gavorchio
Di Carignano abbiamo poche notizie, nei documenti antecedenti al mille spesso viene confuso con un’altra località “Rasignano”, come avviene nell’Estimo delle chiese della diocesi di Lucca del 1260, dove troviamo citata la chiesa di S:Biagio a Rasignano, mentre all’interno di una pergamena del 15 giugno 977, vengono citate chiaramente delle fornaci di tegole poste in loco “Villa Cariniano”, località nuovamente menzionata in un documento redatto l’8 aprile 994.
Il borgo trovandosi in una zona collinare, nel XV secolo divenne luogo di caccia e di soggiorno della nobiltà lucchese, fra il 1400 e il 1700 molti nobili lucchesi vi costruirono delle ville e dei palazzi, Villa Buonvisi (conosciuta come “Del Bò” XVI sec.), Villa Mariani (detta “Al Console” XVIII sec.), Villa del Pretino (XVIII sec.) e a Carignano basso Villa Andreuccetti (XVIII sec.).
La sua chiesa parrocchiale dedicata a S.Maria Assunta, nel 1499 venne ristrutturata e dotata di un portico, tracce della primitiva struttura le possiamo notare nell’architrave della porta d’ingresso, nella parte inferiore troviamo incisa un’iscrizione del XIII secolo.
Poco distante dal borgo in direzione di S.Martino in Vignale merita una segnalazione la chiesa romanica di S.Andrea di Busdagno
TORDELLI
In Lucchesia i tortelli li chiamiamo «tordelli» Per prepararli provvederemo innanzitutto al loro ripieno: una bella fetta di arrosto di manzo ed una di arrosto di maiale di circa 300 grammi complessivi tritate finemente, una fetta di pane ammollato nel brodo, due cucchiai di parmigiano ed uno di pecorino grattugiati, 2 uova, le foglie di un rametto di peporino, un ciuffo di prezzemolo tritato, sale e pepe. Mescolare bene finché tutti gli ingredienti si siano ben amalgamati Preparare la pasta spegnendo tanta farina quanta ne possono incorporare 4 uova intere; aggiungere una presa di sale, lavorare a lungo e spianarla sottilissima in lunghe strisce larghe una mano. Disporre su di esse a regolariT intervalli piccole cucchiaiate di ripieno, avvolgere e chiudere ogni tortello tagliandolo mezzo tondo con un bicchiere o con l’apposita fustella. I tortelli pronti saranno allineati su di una tovaglia precedentemente infarinata. Li cuoceremo in abbondante acqua salata. Poi levarli con la schiumarola, porli a scolare in uno scolapasta e poi condirli a strati in una zuppiera, con sugo di carne spruzzati di formaggio parmigiano grattugiato. ricetta di ezio lucchesi

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