‘ONDA SU ONDA’ E ‘IO SONO CON TE’ I FILM IN PROGRAMMA IL PROSSIMO FINE SETTIMANA AD ARTE’

Doppia programmazione per il cinema ad Arté il prossimo fine settimana. Sabato 27 e domenica 28 febbraio (ore 18.10, 20 e 22) sarà proiettato il film ‘Onda su onda’ 102 (Italia 2016,102′) di Rocco Papaleo con Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo, Luz Cipriota e Massimiliano Gallo. Lunedì 29 febbraio alle ore 21 è in cartellone ‘Io sono con te’ (Italia 2010, 102′) di Guido Chiesa con Nadia Khlifi e Rabeb Srairi, ad ingresso gratuito, il primo dei quattro film programmati dal Comune e dalla commissione Pari Opportunità nell’ambito delle iniziative per l’8 marzo.

‘Onda su onda’:Gegè è un cantante confidenziale che non è mai stato “messo davanti”, cioè non è mai riuscito a brillare sotto la luce dei riflettori. Ruggero è un cuoco che non vuole scendere dalla nave su cui viaggia ininterrottamente da quattro anni (ma è anche “uno psicologo e un rompicoglioni”). I due si incontrano sulla nave che li porta a Montevideo, dove Gegè dovrà tenere il megaconcerto che rimpinguerà le sue finanze e, forse, darà una svolta alla sua vita, e Ruggero dovrà prendere le ferie obbligatorie mai consumate. Ovviamente i due al primo incontro si detestano, ma quell’odio è destinato a trasformarsi in complicità, dato che in fondo sono entrambi artisti incompresi in cerca di una via d’uscita dalla propria solitudine esistenziale.

‘Io sono con te’ :Maria è una giovane figlia di pastori promessa in sposa a Giuseppe di Nazareth, un vedovo con due figli, pronto ad accettare il mistero della sua gravidanza. Lasciata la sua casa, si trova a che fare con il fratello più anziano di Giuseppe, Mardocheo, che detta legge e cresce i figli intimando loro disciplina e sottomissione. Dando alla luce Gesù, Maria si prenderà la responsabilità di sovvertire molte regole della cultura patriarcale, dalla scelta del nome alla somministrazione del colostro al rifiuto della circoncisione. Gesù cresce dunque nella piena fiducia della madre e nella convinzione che non tutte le leggi indicate dai sacerdoti siano davvero espressione della volontà divina, specie quelle che richiedono sacrifici e violenza

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