A 35 anni dal disastro nucleare di Chernobyl, i funghi in Svizzera e Germania sono ancora contaminati dalla radioattività

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Sono passati 35 anni dal disastro di Chernobyl, eppure i funghi in Svizzera sono ancora contaminati dalla radioattività, alcuni anche al di sopra del limite legale. È quanto scoperto dalle ultime rilevazioni dei laboratori cantonali di Coira e Bellinzona. Ma il problema riguarda anche alcune zone della Germania.

Il 26 aprile del 1986 è una data impossibile da dimenticare, che ha messo sotto gli occhi di tutti la pericolosità del nucleare, i cui effetti ancora oggi, a ben 35 anni di distanza, si fanno sentire e non solo nella zona colpita dal disastro. Ben lontana dai luoghi dell’esplosione del reattore nucleare c’è la Svizzera ma qui ancora persistono contaminazioni da radioattività.

Un laboratorio locale ha infatti rilevato, attraverso alcune misurazioni effettuate su 124 campioni, che quasi tutti i funghi selvatici presenti nei cantoni dei Grigioni e del Ticino sono radioattivi e in alcuni casi i livelli sono addirittura fuori norma.

Ritrovato quasi sempre nei funghi il cancerogeno cesio-137, un prodotto della fissione nuclare di cui solo 3 campioni erano esenti.

Una contaminazione da cesio-137, sempre in Ticino e nei Grigioni, è stata riscontrata anche nei cinghiali. Nel 2020 su 5876 cinghiali testati, 232 avevano tassi di radioattività maggiori ai limiti consentiti.

Ma tornando ai funghi, erano in particolare il porcino dal piede rosso dei Grigioni e il porcino di castagno del Ticino a presentare una radioattività ben al di sopra dei limiti. Confrontandoli con i funghi presenti in altri cantoni svizzeri si è visto che quest’ultimi erano decisamente meno contaminati.

Ma secondo le autorità, anche consumando quei funghi, i rischi sono minimi dato che “l’esposizione alle radiazioni è bassa”.

Non la pensa proprio allo stesso modo l’Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni (BfS) che ha recentemente messo in guardia dall’inquinamento radioattivo tutti coloro che raccolgono i funghi, in particolare in alcune zone della Germania.

È soprattutto nel sud della Baviera che determinate varietà di funghi hanno mostrato quantità notevolmente aumentate dell’isotopo radioattivo cesio-137, secondo l’attuale rapporto dell’Ufficio federale tedesco.

Come ha dichiarato la presidente del BfS, Inge Paulini:

Possiamo vedere che l’esposizione sta lentamente diminuendo nel complesso, ma ci sono ancora valori occasionali di oltre 4.000 Becquerel cesio-137 per chilogrammo di massa fresca. I funghi commercializzati non possono contenere più di 600 becquerel per chilogrammo di massa fresca. Tuttavia, il valore limite non ti protegge quando raccogli funghi per uso personale.

La misura in cui un fungo è contaminato dipende sia dalla varietà del fungo che dalla posizione che ha. I funghi con livelli di contaminazione più elevati si trovano principalmente nelle regioni in cui è stata depositata una quantità di cesio superiore alla media dopo l’incidente del reattore di Chernobyl. Questo include parti della Baviera come la Foresta Bavarese.

Una mappa dell’associazione “Umweltinstitut München” mostra le aree intorno a Monaco in cui sono stati trovati funghi particolarmente contaminati.

Inge Paulini ha fatto anche sapere che:

Non è vietato mangiare di tanto in tanto funghi con livelli di contaminazione più elevati. Tuttavia, si dovrebbe scoprire le specie di funghi che di solito sono più fortemente contaminate e lasciarle nella foresta per evitare un’inutile esposizione alle radiazioni.

Tra i funghi più contaminati anche in Germania vi sono i porcini del castagno e i finferli.

 

Fonte: Saldo.ch / Bfs

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