ARPAT, con un impegno straordinario per il triennio 2014-2016, ha potenziato l’azione mirata di controllo ambientale, in particolare sui rifiuti, in quegli ambiti in cui le verifiche possano più facilmente intercettare le conseguenze di attività economiche sommerse e di traffici illeciti o irregolari al fine di far emergere l’economia sommersa, l’elusione e l’evasione. Con il Progetto Speciale, approvato dalla Giunta regionale con DGRT 250/2014, si è cercato di dare concretezza ed evidenza particolari ad un orientamento maturato ed inserito nel programma di attività 2014, ovvero:

  • migliorare l’integrazione delle attività di controllo di strutture differenti, lavorando a “rete” per poter efficacemente affrontare problematiche emergenti;
  • nel controllo sulla gestione dei rifiuti porre particolare attenzione ai flussi, mirando specificamente una quota dei controlli di questo settore che preveda la collaborazione tra diverse strutture territoriali dell’agenzia e ove necessario anche l’interazione con altre Agenzie ambientali. In relazione anche all’avviata cooperazione a livello di Sistema Agenziale sulla bonifica/elaborazione dati MUD nel 2014 è previsto di sviluppare un approccio sistematico all’analisi dei flussi che sia propedeutico per un indirizzo sempre più mirato del controllo a “rete”.

Il Progetto traduce operativamente per ARPAT il più ampio obiettivo regionale di rafforzare le azioni finalizzate alla vigilanza ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro, al contrasto del lavoro sommerso ed alla promozione delle politiche di integrazione e di sostegno alle situazioni di difficoltà (Protocollo di Intesa tra la Regione Toscana, la Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze e le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Firenze, Pistoia e Prato). L’approccio adottato dal progetto speciale economia sommersa ha previsto, oltre ad una accurata verifica dell’adeguatezza tecnica ed amministrativa delle situazioni soggette a verifica periodica, un’attenzione principalmente orientata alle possibilità che siano in atto azioni dolosamente illecite, occultate in maniera deliberata. Situazioni quest’ultime in cui gli approcci ordinari di controllo sono inefficaci e l’azione di contrasto spesso insufficiente pur pianificata in maniera specifica . Si è cercato di conseguire la buona efficacia dei controlli indirizzandoli nelle situazioni con alta probabilità di intercettare gli illeciti e mirando a verifiche su ambiti e soggetti tali da ottenere un elevato effetto di deterrenza generale e/o di inibizione diffusa dei fenomeni che si vogliono contrastare. Sono stati previsti quattro ambiti di attività su cui sono stati definiti obiettivi operativi specifici ed i risultati per il 2014 sono coerenti Gli ambiti su cui il Progetto si è focalizzato nel 2014 sono stati il tessile, i rottami, il vivaismo, i rifiuti liquidi trasportati su gomma e alcuni interventi, coerenti con l’obiettivo del progetto, di collaborazione con la Magistratura e le forze dell’ordine. Le attività si sono svolte su tutto il territorio regionale e complessivamente sono stati effettuati 95 controlli di questi il 75% dei controlli sono stati effettuati da ARPAT in collaborazione con altri Enti e/o Forze di Polizia. Sulle 95 situazioni controllate sono sono state elevate le irregolarità riscontrate tanto che sono intervenuti ben 24 sequestri, di cui più del 50% sul tessile e il 20% sui rottami. Nel 20% dei casi le situazioni controllate sono risultate fuori da qualsiasi regime autorizzativo.

2014_Irregolarità per tema
Progetto Speciale 2014
 
tessile
rottami
vivaismo
liquidi
altro
totale
Controlli effettuati
35
29
5
16
10
95
nessuna CNR e nessuna SA
8
10
4
3
4
29
Irregolarità riscontrate
CNR rifiuti
16
18
1
10
6
51
SA rifiuti
11
10
1
5
2
29
CNR scarichi
1
1
 
5
 
5
CNR emissioni
7
 
 
 
 
7
SA emissioni
1
 
 
 
 
1
CNR: comunicazione di reato
SA: sanzione amministrativa

Sono state effettuate varie comunicazioni di reato di cui la maggior parte per rifiuti (51 casi a cui se ne aggiungono 29 sanzioni amministrative), 7 per le emissioni atmosfera e 5 per gli scarichi. Per i rifiuti le violazioni principali sono riconducibili alla gestione non autorizzata o non conforme dell’atto autorizzativo, all’import-export di rifiuti speciali non pericolosi, irregolare miscelazione e travaso, oppure alla mancata o idonea verifica dei requisiti per cui un rifiuto diviene materiale. In alcuni casi più gravi sono stati rilevati elementi o ipotesi di traffico illecito o attività organizzata per il traffico illecito, come per esempio i 16 casi nel tessile per import-export rifiuti non pericolosi (abbigliamento).

2014 – Provvedimenti Autorità Giudiziaria per tema
Progetto Speciale 2014
 
tessile
rottami
vivaismo
liquidi
altro
totale
effettuati
35
29
5
16
10
95
Sequestri totali
13
6
 
2
3
24
Delega Autorità Giudiziaria
18
9
0
3
1
31
Situazioni con delega AG e sequestro
6
6
 
1
1
14
ARPAT ha potuto con questa attività :
  • evidenziare evasione totale ambientale (nessuna autorizzazione prevista è presente) o illecito da parte dello stesso soggetto in province diverse o su ambiti diversi (ricorrenza che può essere sintomo di un’organizzazione);
  • evidenziare “reati spia” per l’elusione, l’evasione, etc.;
  • di ricomporre informazioni disponibili sul “sistema di produzione- smaltimento rifiuti”;
  • dare impulso ad accertamenti di competenza di soggetti diversi da ARPAT con competenze ambientali o con competenze in ambiti connessi alla competenza ambientale (Altre Agenzie, ASL, Dogane, Albo gestori ecc.).

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