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l Comune di Borgo a Mozzano ha dato la disponibilità ad accogliere sul proprio territorio sei persone richiedenti asilo. Il principio dell’accoglienza è ineludibile per una comunità come la nostra, ricca di sentimenti di umanità e solidarietà e si rende ancor più necessario date le condizioni di emergenza, ma bisogna che sia conciliato con la sicurezza dei cittadini ed un impatto il più sereno possibile sulla popolazione. Per questo abbiamo accordato l’accoglienza di un piccolo nucleo. Le sei persone saranno impegnate in un progetto per lavori socialmente utili, taglieranno erba e puliranno strade, verranno controllate quotidianamente e dopo un periodo definito, che va dagli 8 mesi ad un anno e mezzo (quello che serve per espletare la pratica dei richiedenti asilo) se ne andranno dal comune in quanto entreranno a far parte di un altro progetto. La località inizialmente individuata dalla cooperativa che ne gestirà la permanenza, individuata in quanto attualmente unica abitazione ad aver ufficialmente dato la propria disponibilità, ci pare però poco idonea in quanto collocata all’interno di un piccolo casolare di campagna dove da tempo abitano 13 persone. Oltretutto l’abitazione appare di per sé poco adatta anche in termini funzionali. Ci stiamo quindi impegnando con le associazioni e le parrocchie del territorio per trovare, in tempi brevi, una soluzione di accoglienza alternativa che possa rispondere ai principi di cui sopra. Come ho personalmente detto agli abitanti di Loc. Butia, nelle prossime ore saranno informati di ogni sviluppo. Di fronte a queste emergenze la comunità deve essere unita, ognuno deve fare la sua parte e prendersi le proprie responsabilità, comprese le minoranze politiche, dalle quali ci si aspetta un alto profilo istituzionale senza che diano adito a populismi fini a loro stessi.

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