3 Maggio 1998: Ecco l’Euro, una delle monete meno amate della Storia!

 

D’un tratto, si cancellano, con una firma, monete secolari, sull’altare di un’ unità europea di là a divenire! Antistorica perché i secoli passati ci parlano solo di milioni e milioni di morti che le nazioni europee si sono inflitte di continuo l’una contro l’altra, in una continua girandola di alleanze, da vertigine! Con l’unica bussola dell’interesse contingente per conquistare e distruggere l’avversario del momento! Antistorica, perché se si volesse davvero oltrepassare il concetto di nazione e di stato, basterebbe, semplicemente, adottare un’unica moneta universale…magari cancellare le borse e i giochi finanziari che con Internet spostano miliardi di dollari in pochi secondi, aumentando diseguaglianze e corsa alla distruzione dell’habitat mondiale…Forse era meglio aspettare l’unità dei popoli e non iniziare sempre dal commercio! Quello, in fondo: piccolo di un’Europa che sembra avere esaurito il suo compito storico…

 

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di Daniele Vanni

 

In Italia, l’Euro, diciamo la verità!, non è mai stato visto con favore!

Un po’ per conservatorismo, un po’ per scaramanzia ed un bel po’ visti gli effetti, che se non sono certo tutti dovuti all’introduzione di un’unica moneta europea, e sicuramente vengono dalla globalizzazione selvaggia, di cui l’Euro è, però, stata parte e passaggio integrante!

Tanto per saggiare questi effetti, l’Euro venne sperimentato, per la prima volta, nei comuni di Fiesole e Pontassieve per sei mesi a partire dal 1º ottobre 1999.

Il 3 maggio 1998, infatti, il Consiglio dell’Unione europea, nella composizione dei capi di Stato o di governo con la decisione 98/317/CE   aveva verificato all’unanimità che 11 Stati membri: Belgio, Germania, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Finlandia soddisfacevano le condizioni necessarie per l’adozione della moneta unica, prevista per il 1º gennaio 1999, e che questi avrebbero pertanto partecipato alla Terza fase della UEM.

Ma a noi interessa qualcosa di più vicino: un paese ed una grande fabbrica (almeno lo era! Quando aveva i più grandi e avanzati forni e fonderie per il rame e le sue leghe) dove si sono fuse prima, laminate poi e infine tagliati i “tondelli” per il successivo conio, almeno per la parte italiana dell’Euro.

Stiamo parlando di Fornaci di Barga, non a caso definito il paese dove nasce l’Euro. E della sua grande fabbrica, la KME, già SMI.

Questo Gruppo purtroppo, con la globalizzazione di cui sopra, ha molto diminuita, (leggi soprattutto in numero di addetti), la sua presenza in Italia. Pur rimanendo uno tra i primi otto gruppi industriali al mondo nella metallurgia non ferrosa, tra i primi trenta gruppi industriali mondiali nel comparto dei metalli (ferrosi e non ferrosi) e il maggior gruppo al mondo nella produzione di semilavorati in rame e leghe di rame. Ma a Fornaci (per non parlare delle chiusure sulla montagna pistoiese o a Savona o a Brescia o nel Sud, dove la SMI invece operava) si è passati dalle 5-6mila unità a 750!

Comunque, qui, sono state usate dalla KME, le leghe speciali a base di nichel e rame per la monetazione dell’Euro.

In particolare, per gli specialisti: l’anello delle monete da 2 Euro e fatto con CuNi25.

Quello delle monete da 1 Euro e il cuore delle monete da 2 Euro sono invece realizzati con un’altra lega a base nickel (Cu75Zn20Ni5) con caratteristiche elettromagnetiche speciali.

Nastri in rame-alluminio sono il materiale di base per le monete da 10, 20 e 50 centesimi di Euro. Si tratta di una lega particolare (CuAl5Zn5Sn1), denominata anche Nordic Gold per la sua colorazione simile all’oro e per essere già stata usata per la moneta svedese da 10 corone.

Le buone caratteristiche di coniatura e di resistenza alla corrosione, il colore inimitabile e le particolari qualità elettromagnetiche che rendono queste leghe, perfettamente riconoscibili dalle macchine di distribuzione automatica, sono state le caratteristiche alla base della scelta per le nuove monete europee.

In effetti  il 1° gennaio del 1999, si darà il via solo alla responsabilità della politica monetaria unica da parte della BCE.

Il denaro contante, anche quello prodotto a Fornaci di Barga, dalla KME, entrerà in circolazione il 1 gennaio 2002…e sarà uno shock!

Sulla vita, caratterizzata da queste monete, che è venuta dopo…sappiamo tutti molto bene!

 

 

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