22 aprile 2022. Giornata mondiale dedicata alla Terra,

 

 

 

bè andrebbe onorata tutto l’anno come per il giorno dedicato alle donne. La terra è la nostra madre come gli alberi sono nostri fratelli. Avere il privilegio di conoscerla nel suo intimo è una grande fortuna, entrare nel ventre di madre Terra e rimanere estasiato davanti a tale bellezza, ti fa capire che non esiste fantasia umana in grado di replicarla. Qua sulle alpi Apuane esistono grotte antiche di 2 milioni di anni che hanno iniziato a formarsi quando le montagne di oggi hanno visto per la prima volta la luce del Sole.

 

 

L’acqua è stata l’intelligenza che ha creato in grotta le aragoniti nella foto chiamate “i gemelli” purissime concrezioni microcristalline cresciute non rispettando la gravità, assorbendo solo l’umidità dell’aria e utilizzando la stessa proprietà degli alberi, la capillarità. Ma a volte nella stessa grotta ti trovi davanti a delle spiagge con della sabbia bianca finissima e impalpabile come quella che tengo in mano che raccolsi ai “rami del Fiume” e allora ti domandi perché, come fa un bimbo.

 

 

 

 

 

 

 

Mi fu risposto: vedi questa proviene dalle cave in alto è il residuo della lavorazione e del taglio del marmo, adesso è diventata sabbia grazie al dilavamento dell’acqua e si è depositata qui perché è la parte più pesante, ma la parte più leggera la cosiddetta “melma bianca” chiamata marmettola se l è portata via nelle profondità e questa cosa è un grave danno per tutta la popolazione che attinge l‘ acqua dalle sorgenti ai piedi di queste montagne. La melma bianca è assimilabile alla calce, con il tempo intaserà le sorgenti, un po’ come già avviene nei pozzi scavati nella sabbia, dopo qualche anno si insabbiano e il pozzo dovrà essere spostato per non rimanere senza acqua. La vera ricchezza della Terra è la sua acqua.

STEFANO PUCCI

 

 

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