Lottare contro la povertà dei bambini. Provare ad assumere il punto di vista dei bambini ed interrogarsi su cosa cambia nelle loro vite quando le famiglie non hanno più una stabilità economica alle spalle. Riflettere su quali sono le opportunità che vengono loro negate e che cosa questo comporta sulle persone che saranno domani.

Questo è il lavoro che ha iniziato l’Ufficio Pastorale Diocesano Caritas di Lucca, insieme a molti altri soggetti ed istituzioni del territorio, attraverso una serie di azioni la prima delle quali è “Salta su. Lo sport come strumento di inclusione sociale per minori a rischio marginalità”.

Il progetto, avviato nell’Aprile del 2015, si è sviluppato in due fasi: nella prima sono stati coinvolti circa 80 bambini sui comuni di Lucca, Capannori e Porcari, individuati grazie alle segnalazioni dei Centri di ascolto Caritas e dei Servizi Sociali, che hanno potuto svolgere attività sportiva in tre centri, dislocati sui diversi territori, per quattro ore a settimana seguiti da istruttori sportivi qualificati CONI ed educatori professionali della Cooperativa “L’Impronta”.

In questa prima fase, conclusa alla fine di Luglio 2015, è stato garantito anche il servizio di accompagnamento dei bambini da casa al luogo di attività, grazie ai volontari dell’Associazione Veterani dello Sport, del Panathlon Lucca e ai ragazzi in servizio civile presso la Caritas di Lucca.

I bambini che hanno concluso la prima fase del progetto, circa la metà di quelli inizialmente coinvolti, sono stati inseriti nelle società sportive del territorio in base alle loro preferenze.

Preziosa è la collaborazione delle dieci società sportive che hanno accolto i bambini nei loro corsi gratuitamente o operando un forte sconto sulla quota di iscrizione, coperta dalla Caritas Diocesana: Atletica Virtus Lucca, Circolo Nuoto Lucca, Pallavolo Delta Luk, Centro Minibasket Lucca Junior, Pugilistica Lucchese, Nuove Pantere Lucca Baseball, Samurai Karate Lucca, Nuoto Capannori, Basket Le Mura Spring, Pallavolo Nottolini.

Le società da sempre fanno un’opera di accoglienza e di inclusione e hanno ben accettato di far parte di un tavolo condiviso.

Al progetto hanno collaborato, fin dal suo inizio, i comuni di Lucca, Capannori, Pocari, l’Associazione Panathlon Lucca, il Centro Sportivo Libertas Lucca, le Suore Cavanis della Pia società del Santo Nome di Dio.

“Con Salta su siamo entrati in contatto con una serie di bisogni per noi nuovi – dichiara Matteo Franchi collaboratore della Caritas Diocesana e responsabile del progetto – abbiamo provato a rispondere attivando un’alleanza nuova sul territorio, composta da molti soggetti provenienti da diversi ambiti, sportivi e non, che ha sostenuto l’azione del progetto e l’ha reso possibile.”

“Abbiamo creduto nel progetto fin dal suo inizio – afferma Arturo Guidi presidente dell’Associazione Panathlon Lucca – è un’iniziativa utile e importante che merita di avere continuità nel tempo e di essere ripetuta nel prossimo anno.”

Anche l’assessore allo sport del Comune di Capannori Serena Frediani sottolinea l’importanza del progetto rinnovando l’impegno dell’amministrazione nel sostegno a queste iniziative perchè possano avere continuità nel tempo.

Un ringraziamento alle società sportive e alla loro disponibilità nell’accogliere bambini in difficoltà economica, arriva anche dall’assessore allo sport del Comune di Lucca Celestino Marchini che pone l’attenzione anche sulla capacità del progetto di costruire un unione di soggetti, fondamentale per la sua riuscita.WP_20151114_11_35_24_Pro WP_20151114_11_36_12_Pro

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