I Death SS si esibiranno il 31 Ottobre 2019 sul Main Stage del Lucca Comics.

La notizia uscita sulla Stampa locale ha subito movimentato i fans della cult band in attività dagli anni settanta.

Oscuri, criptici nei primi anni, a suo modo geniali, sono frutto dell’amore per il punk, per gruppi come Black Widows, per il rock estremo, il prog e per quell’iconografia Horror che li caratterizzerà per tutta la loro carriera. Due sono le menti dietro al progetto: l’attuale leader Steve Sylvester e Paul Chain. Sono italianissimi, Steve e Paul sono di Pesaro e si chiamano Stefano Silvestri e Paolo Catena, ma negli anni settanta usava “inglesizzare” i nomi. La prima parte della loro carriera si conclude nel 1984 quando i due artisti prendono strade diverse.

Il nome Death SS gira nell’underground creando una sorta di leggenda in cui si dice tutto e il contrario di tutto. Dalla genialità del gruppo alla passione per l’occultismo. Dall’horror dei fumetti e cinematografico al satanismo.

La loro immagine riflette l’amore per i classici horror monsters della Universal, anche se più volte viene dichiarato l’amore per la Hammer Film. Il cantante e leader carismatico è il Vampiro, al suo fianco la Morte, lo Zombie, La Mummia, il Licantropo. Non mancheranno il Negromante e il Fantasma dell’Opera.

Forse troppo estremi e innovativi per l’Italia di quel periodo, il vero esordio discografico arriva soltanto nel 1988 con il seminale e osannato dai fans In Death of Steve Sylvester. Il disco è un concentrato di terrore e paura in una cornice occulta in bilico tra punk, metal, rock, prog, dark e tanta maestria dei musicisti. Il titolo, finalmente, svela il significato del termine SS allontanando ogni dubbio da fantasmi di nazistoide memoria. Significa in Morte di Steve Sylvester, morte spirituale e rinascita come iniziato. Più o meno dovrebbe essere il significato del moniker. Da questo momento l’unico leader indiscusso del gruppo sarà Steve Sylvester.

Successivamente esce Black Mass, il loro lavoro più maturo e pietra miliare del metal italiano. A dire la verità di Heavy Metal classico in queste canzoni se ne sente davvero poco. La base metal “ottantiana” è completamente stravolta dall’impronta dei Death SS. L’atmosfera è dark, perniciosa e piena di zolfo, oscuramente hard, progressive, e possiamo definirlo il vero sound dei Death SS.

L’occultismo prevale sulle tematiche horror fino a sfociare in una Black Mass con tanto di recita teatrale di un rito.

Nei loro show continuano a proporre tanto horror, occultismo e non mancano performers che enfatizzano l’atmosfera, a tratti oscura a tratti blasfema tra croci e corpi nudi.

Nel 1991 esce Heavy Demons ed il suono stavolta sterza davvero verso il metal, anche se ormai il marchio di fabbrica dei Death SS è Horror Metal.

Ennesimo cambio di rotta per l’album dedicato alle teorie di Aleister Crowley “Do What Thou Wilt”, per Panic dove collabora il grande regista Alejandro Jodorowsky, finendo con Humanomalies dove il sound della band lascia il crudo e puro degli inizi per contaminarsi con la modernità dei suoni industrial, anche se il suono è sempre molto personale, duro e riconducibile ai Death SS.

Usciranno poi The Seventh Seal, in cui gli appassionati di Wrestling ricorderanno il brano Give’em Hell, Resurrection e l’ultimo Rock’n’ roll Armageddon.

Per la cronaca nelle file dei Death SS hanno suonato e ad oggi suonano artisti che orbitano nell’area lucchese: l’ex batterista e l’attuale tastierista. Due dei migliori elementi della scena dark/metal/rock italiana.

A questo punto è obbligo la domanda di “Dipietrana” memoria: Cosa ci azzeccano i Death SS con i Comics?

Primo legame, forse il più forte, la passione del leader, Steve Sylvester, per i fumetti anni 70-80 di cui è un grande collezionista e profondo conoscitore. Più di una volta è sbarcato a Lucca, non come musicista ma come esperto di questo mondo.

Secondo legame, quale gruppo potrebbe interpretare meglio le atmosfere horror del 31 ottobre se non il padre dell’Horror Metal?

Arriviamo alle dolenti note. Ci saranno polemiche sulla loro partecipazione ai Comics? Difficile pensare il contrario. Basta andare su youtube per trovare performance live di egregia fattura ma non proprio in linea con la “lucchesità”. Probabili quindi critiche verso l’organizzazione dei Comics e forse anche verso il Comune di Lucca.

Sulle due SS hanno già provveduto i tedeschi che imposero il cambio del moniker da Death SS a Sylvester’s Death per The Cursed Concert.

Sulle tematiche ormai sono cambiati i tempi e quello che spaventava 40 anni fa adesso appare “particolare”, “alternativo”. Con tutti quei trapper che inneggiano a soldi, droghe, sesso e violenza, i Death SS sembrano quasi dei chierichetti in salsa horror. Steve Sylvester addirittura è attualmente Vegano e nelle sue canzoni non ha mai accennato alla vita loca e trasgressiva. Come dichiarato a Panorama:

L’armageddon a cui ci riferiamo è la paura di una ventilata terza guerra mondiale, il dilagare di episodi di razzismo, xenofobia; una crisi politica e una crisi di valori…

Lo show nel Main Stage dei Comics non sarà nemmeno lontano parente di quelle perfomance trasgressive che hanno caratterizzato molti dei loro live. Probabilmente sarà studiato ad hoc per l’occasione senza elementi troppo “forti”, improntato sull’horror e sulla notte di Halloween.

In definitiva il concerto dei Death SS rappresenta l’occasione per conoscere una parte di storia della musica italiana e soprattutto uno dei protagonisti della scena musicale “estrema” che i fans hanno elevato al difficile compito di leggenda vivente.

Per i fans l’articolo sarà praticamente inutile. Per tutti gli altri aiuterà a conoscere questo gruppo anti litteram che ha scritto il suo nome nella storia della musica italiana.

Gruppo facebook Death SS  https://www.facebook.com/DeathSSofficial/

Intervista Panorama https://www.panorama.it/musica/steve-sylvester-il-mio-rock-roll-armaggeddon/

Share