16 Aprile 1941, la tragedia del Convoglio Tarigo

La vera guerra combattuta dalla Regia Marina durante il secondo conflitto mondiale fu quella, quotidiana ma poco nota, di protezione dell’enorme traffico mercantile che si rese necessario per rifornire i vari teatri operativi mediterranei: Albania, Grecia, Libia, Tunisia. è la cosiddetta Battaglia dei Convogli.

Questa dura, estenuante, lunga battaglia (29 mesi!) rappresenta una pagina gloriosa della nostra marina e sebbene con alti e bassi, fu una vittoria, forse l’unica vera vittoria italiana nella seconda guerra mondiale!

16 aprile foto Pigafetta sbandata

Il “Pigafetta” in sbandata! Anche questo cacciatorpediniere ebbe attività intensissima nella Guerra dei Convogli. Portava nome di un grande navigatore vicentino che accompagnò magellano nel suo viaggio intorno al mondo. Il cacciatorpediniere venne sabotato dall’equipaggio dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

Con il mancato ed inspiegabile attacco a Malta, con Gibilterra, Creta e il Canale di Suez in mano degli Inglesi, l’Italia si trovò praticamente isolata dal resto del mondo e dalle sue colonie Somalia e Eritrea, per la cui conquista tanti uomini e soldi erano stati spesi, abbandonate a se stesse ) costretta ad inviare giorno e notte convogli, contro gli Inglesi che già avevano il radar ed un’aviazione moderna, per rifornire un esercito inutilmente accanito a respingere il nemico fino al Canale di Suez ed oltre!

La battaglia del Convoglio Tarigo fu combattuta il 16 aprile 1941 fra tre cacciatorpediniere della Regia Marina e quattro della Royal Navy durante la seconda guerra mondiale. La battaglia prese nome dall’unità italiana caposcorta, il cacciatorpediniere della Classe Navigatori, Luca Tarigo e si svolse presso le isole di Kerkennah, in prossimità della costa tunisina prospiciente Sfax.

La sera del 13 aprile 1941 un convoglio formato da quattro trasporti truppe tedeschi (Adana, Arta, Aegina e Iserlhon) e il mercantile italiano Sabaudia carico di munizioni salpò da Napoli diretto a Tripoli. Era scortato da un cacciatorpediniere Classe Navigatori, il Luca Tarigo (caposcorta) e da due cacciatorpediniere classe Folgore, il Baleno e il Lampo.

Il convoglio Tarigo giunse quindi nella zona pericolosa, tra Malta e la costa africana, verso la mezzanotte del 15 aprile. Privi della ricognizione aerea, gli Italiani non si accorsero che da Malta erano intanto usciti quattro cacciatorpediniere britannici, che indirizzati dalla propria ricognizione aerea e con l’ausilio del radar non ebbero difficoltà ad intercettare il lento convoglio italiano e a manovrare con calma per mettersi nelle condizioni più favorevoli per l’attacco.

Alle ore 02:20 del 16 aprile la squadriglia inglese aprì il fuoco contro l’ignaro convoglio dalla distanza di soli 2000 metri, facendo scempio di navi scorta e navi da carico, nonostante l’eroico comportamento di tutto il convoglio e soprattutto del Tarigo che pur colpito affondò una nave inglese e di una nave tedesca che prima di affondare tentò di speronare un caccia inglese!

Solo il Lampo di tutto il convoglio riuscì a salvarsi. Degli oltre 3000 uomini imbarcati, ne furono recuperati 1271.

16 aprile Tarigo foto

Il Cacciatorpediniere Luca Tarigo. Portava il nome del

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