“Non dimenticare Srebrenica”: Lucca, insieme alla Regione e ad Anci Toscana, aderisce alla campagna per non disperdere la memoria

Quest’anno ricorre il ventennale dalla fine della guerra in Bosnia Erzegovina e, in particolare, l’11 luglio faremo memoria dei vent’anni trascorsi dal massacro di Srebrenica, il più grave dalla fine della Seconda guerra mondiale. Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo bosniaca guidata dal generale Ratco Mladic attacca la Zona Protetta di Srebrenica. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995, giorno in cui le unità serbo bosniache entrano in Srebrenica.. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di uomini vivi. Ma il massacro di quasi 9.000 civili di quella metà di luglio del 1995 è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima, un assedio perpetrato sotto gli occhi dei caschi blu. Si dice che chi è sopravvissuto a Srebrenica non può dire di avere sentimenti in corpo, e chi non l’ha conosciuta non può dire di aver visto la guerra in Bosnia.

La città di Lucca, assieme alla Regione e ad Anci Toscana, vuole ricordare il massacro di Srebrenica e aderire alla campagna “Non dimenticare Srebrenica”, che prevede una serie di iniziative per offrire ai cittadini importanti occasioni di riflessione e confronto, condividere la memoria di quei fatti da cui non si può prescindere se si vuole costruire un futuro diverso non solo per i Balcani, ma per l’intera Europa. Nella nostra città sono previsti, nel mese di novembre prossimo, incontri con studenti ed esperti, proiezioni di film dedicati alle guerre balcaniche e la rappresentazione dello spettacolo teatrale “A come Srebrenica” di Roberta Biagiarelli, monologo dedicato all’assedio ed al successivo massacro della popolazione civile di Srebrenica. Nelle prossime settimane saranno forniti date e dettagli delle iniziative programmate.

 

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