Mi ha colpito molto la notizia del suicidio di Chester Bennington, cantante dei Linkin Park. Un uomo di 41 anni, di successo, sì con crisi personali acute (dovute anche ad un’infanzia di abusi e malessere) ma comunque con una vita di successo personale di un certo rilievo. Eppure, la gran parte dei suicidi, avviene nel silenzio più totale e nella solitudine più nera. E’ proprio lì, quando si è soli, che l’isolamento uccide insieme alla depressione.

Il suicidio, di per sé, non è la soluzione. E’ un atto inconscio in un momento complesso. Le difficoltà nella vita sono costanti, spesso insormontabili e dolorose, ma i veri esempi sono quelli che non mollano e combattono ogni battaglia (anche per la vita). E’ fondamentale chiedere aiuto, mettendo da parte i ripensamenti, dando così a se stessi nuove possibilità.

Togliersi la vita significa umiliare la propria persona e impedire all’io di realizzare la nostra individualità. E’ importante lottare ogni singolo giorno, con lo scopo di reagire ad ogni avversità! Spesso non è semplice, ma la soluzione ad ogni problema sta nella costante ricerca di una nuova via, che è rappresentata dall’aiuto reciproco e dalla consapevolezza del nostro valore personale, che è sempre alto e prezioso.

Questo articolo è rivolto a tutti coloro che hanno dubbi o stanno intraprendendo una battaglia. Non mollate. Mai!

Con Affetto Mirko Mugnani

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