Recenti studi hanno evidenziato che la tradizionale postura assunta sul water, quella seduta, è scorretta e può contribuire all’insorgenza di stipsi, emorroidi e addirittura problemi intestinali.

Ciò accade perchè il meccanismo di chiusura dell’intestino non è progettato per un’apertura ottimale dello sfintere quando si è in piedi o completamente seduti. La postura che assumiamo quando siamo seduti ostruisce in parte l’angolo retto-anale, non permettendo così una completa evacuazione delle feci.

Insomma stando a quanto sopra descritto l’abbiamo sempre fatta nel modo sbagliato…

Secondo una ricerca condotta dalla biologa Giulia Enders, dottoranda in microbiologia a Francoforte, i problemi intestinali e la stitichezza, sarebbero dovuti addirittura alla posizione tradizionale che assumiamo quando andiamo in bagno, essendo questa una posizione che ostacola l’evaquazione e non permette quindi di “farla tutta”. E’ proprio questo il problema, ci siamo seduti in un modo sbagliato sul water per una vita intera senza averla mai “fatta tutta”, favorendo così un accumulo fecale nell’ intestino che pul provocare i disagi che vi elenchiamo di seguito.

Costipazione

Possiamo definire costipato l’individuo che va al bagno meno di 3 volte a settimana. Milioni di persone al mondo hanno questa frequenza di defecazione.

Emorroidi

Le emorroidi sono vene gonfie e infiammate dell’ ano e del retto inferiore. La classica postura che assumiamo sul water, come sopra descritto impedisce l’evaquazione completa e quindi spesso ci si deve sforzare per farla tutta, favorendo la comparsa delle emorroidi.

Malattie del Colon

Molti studi affermano che l’accumulo di escrementi nel colon è una delle principali cause di malattie come il cancro al colon. Una evaquazione regolare ed efficace permette di conservare un colon sano.

Difficoltà a urinare e infezioni alle vie urinarie

La classica postura tradizionale non solo ostacola le feci, ma anche la vescica, la quale non si svuota completamente aumentando così i rischi di infezioni delle vie urinarie, dovute alla ritenzione degli scarti liquidi.

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