Salvini e Di Maio: subito al voto. Meloni: impeachment per Mattarella (che intanto convoca Cottarelli al Colle)

Giuseppe Conte ha rimesso l’incarico nelle mani di Mattarella, a causa dell’impasse, insuperata e insuperabile per il Colle, sul nome Paolo Savona all’Economia. Le reazioni politiche.

governo tecnico Mattarella nuove consultazioni 12 e 13 aprile 2018

Si ragiona sull’impeachment nei confronti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A dirlo fonti M5s e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Matteo Salvini e Luigi Di Maio ora chiedono con forza il ritorno alle urne accusando il Capo dello Stato di aver intralciato la nascita del governo.

Dice Salvini:

“Prima gli italiani, il loro diritto al lavoro, alla sicurezza e alla felicità. Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte, per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani. Ma qualcuno (su pressione di chi?) ci ha detto No. Mai più servi di nessuno, l’Italia non è una colonia. A questo punto, con l’onestà, la coerenza e il coraggio di sempre, la parola deve tornare a voi!”

Mattarella dal canto suo ha spiegato che lui ha fatto di tutto per la formazione dell’esecutivo Conte ma che l’irrigidimento dei partiti alla figura di Paolo Savona all’Economia non poteva essere subita come una imposizione.

“Ho accettato tutti i ministri tranne quello dell’Economia. Ho chiesto un autorevole esponente politico della maggioranza, ho registrato con rammarico indisponibilità ad ogni altra soluzione”

ha detto Mattarella che Carta alla mano è quello che ha il potere di nomina sui ministri.

Intanto 5 Stelle e Fratelli d’Italia parlano addirittura di messa in stato di accusa del presidente Mattarella citando l’art. 90 della Costituzione secondo il quale

“Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri”.

Secondo Giorgia Meloni, che pure di questo governo non avrebbe voluto far parte:

“Mattarella è troppo influenzato dagli interessi delle nazioni straniere e dunque Fratelli d`Italia nel caso in cui questo veto impedisca la formazione del nuovo Governo chiederà al Parlamento italiano la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica per alto tradimento a norma dell’articolo 90 della Costituzione”

Il capo dello Stato intanto, in merito alla richiesta di voto ravvicinato da parte di M5s e Lega ha già annunciato che nelle prossime ore prenderà l’iniziativa “in base all’evoluzione della situazione alle Camere”. Il piano B si chiama ancora governo tecnico e
non a caso l’ex commissario alla spending review del governo Renzi Carlo Cottarelli è stato convocato al Colle per domani mattina. Mattarella incassa invece l’appoggio del Pd che si dice pronto a un’iniziativa per difendere la Costituzione e quindi le prerogative del capo dello Stato. Infine sul ventilato impeachment il Quirinale ha preferito non commentare.

FacebookTwitterGoogle+Condividi