• Qual è la persona che stimo di più? Come mi vedo fra 5 anni? Cosa farò da grande?

  • 70 giovani delle classi terze delle medie Carlo Del Prete
    hanno messo in scena
    l’Orientagiovani LAB del progetto LU.ME. Lucca Metalmeccanica

    Qual è la persona che stimo di più? Come mi vedo fra 5 anni? Cosa farò da grande? Sono i temi che 70 ragazze e ragazzi delle terze A, B e C della scuola media “Carlo Del Prete” di Lucca, accompagnati dalla docente responsabile dell’orientamento Annalisa Messore, hanno potuto trasformare in spettacolo, grazie al progetto LU.ME. nell’ambito delle iniziative “Orientagiovani” 2017-2018 e grazie agli attori Marica Bonelli, Laerte Neri e Paolo Simonelli della Compagnia Coquelicot Teatro.

    Il progetto “LU.ME. Lucca Metalmeccanica”, con il supporto di Confindustria Toscana Nord riunisce 10 tra le più grandi aziende del comparto metalmeccanico per realizzare iniziative in favore del territorio: A.Celli Paper, A.Celli Nonwovens, Fabio Perini, Fapim, Fosber, Gambini, KME Italy, Rotork Fluid Systems, Sampi e Toscotec. A novembre ha lanciato un calendario di iniziative per portare oltre il teatro l’esperienza dello spettacolo “Ti aspetto fuori.. nel mondo. Le emozioni di una scelta”, scritto appositamente da Cataldo Russo responsabile della Formazione del Teatro del Giglio e dalla scrittrice Morena Rossi per Fascetti Associati, che tanto successo ha riscosso tra i giovani.

    “La scuola Carlo del Prete – spiega il referente del progetto LU.ME. Massimo Bellandi della Fapim, che ha partecipato direttamente all’iniziativa – si è offerta come scuola pilota, e l’esperimento formativo ha dato ottimi risultati. I ragazzi hanno iniziato a lavorare a ottobre realizzando uno spettacolo per classe, ciascun gruppo sviluppando temi sia comuni sia diversi, per indagare chi sono e cosa vogliono diventare da grandi: tutte le scene saranno montate in un unico video che racconterà l’esperienza”.

    “I ragazzi sono stati davvero partecipi – prosegue -. Dalle dichiarazioni di stima e d’amore ad amici e genitori, padri soprattutto, alle idee sul proprio futuro, dalle più fantasiose alle più concrete, ma tutte con un elemento comune: l’indipendenza. Una ragazza ha detto: ‘io so benissimo cosa voglio diventare e che persona sarò, ma non so ancora quale scuola scegliere’, e questo è esattamente il punto che questo lavoro voleva toccare. Perché abbiamo, come aziende, tanto bisogno che la scuola dia strumenti reali, concreti, al passo coi tempi, ai nostri giovani. E non solo in termini tecnici, ma cognitivi e ispiranti”.

    L’attività rientra fra quelle che l’Istituto comprensivo Lucca 3 offre a studenti e genitori per affrontare la scelta della scuola superiore.

 

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