Mercatone Uno Altopascio, dopo il tavolo regionale monta la preoccupazione

Marchetti (FI): «Sfilarlo a Cosmo e passarlo a Shernon unica soluzione La Regione si attivi, la fase delle parole è finita»

 

Il Capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti rilancia

«L’unica chance per quel punto vendita è che continui a trattare mobili»

 

«Il punto vendita Mercatone Uno di Altopascio venga sfilato dal pacchetto Cosmo e reinserito in quello Shernon Holding: coi vincoli che gravano sul contratto di locazione e la riduzione di addetti quantificata da 141 lavoratori a 56 per i tre negozi toscani destinati all’azienda abruzzese di abbigliamento, Altopascio sarebbe spacciato. La sola chanche per quei lavoratori è tornare al tavolo ministeriale e far sì che quel punto vendita continui a trattare mobili, come con Shernon Holding potrebbe fare»: lo afferma il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti a margine del tavolo su Mercatone Uno tenutosi oggi in Regione coi rappresentanti di sindacati e istituzioni coinvolte nel processo di passaggio dei punti vendita Mercatone Uno di Altopascio, Lucca e Colle Val d’Elsa alla teramana Cosmo, che opera nel settore abbigliamento col suo marchio Globo.

E proprio abbigliamento e tessile è ciò che un vincolo nel contratto di locazione del punto vendita di Altopascio vieta di commerciare. Ecco perché, con una così drastica contrazione di occupati preventivata da Cosmo, la preoccupazione di Marchetti per il sito altopascese monta alle stelle. «Alla solidarietà che viene espressa dalla Regione è chiaro che ci allineiamo. Però il tempo per le parole è finito. Mi meraviglia che al tavolo regionale non siano state prospettate soluzioni, ma solo prese d’atto e sensi di vicinanza ai lavoratori. Ci aspettiamo azioni di diversa efficacia».

Marchetti, che a Lucca è anche coordinatore provinciale di Forza Italia, la soluzione ce l’ha e l’ha esposta anche durante il dibattito consiliare che ha portato all’approvazione unanime della sua mozione con cui la giunta toscana si è impegnata a seguire la vertenza: «Bisogna che la Regione si attivi per tornare al tavolo nazionale e chiedere che quel punto vendita di Altopascio rientri nel pacchetto acquisito da Shernon Holding. Si tratta di un sito ristrutturato di recente, in ottime condizioni, già allestito per la vendita di mobili e, come ripeto, sottoposto a vincolo nel contratto di locazione che vieta di sublocare e di vendere abbigliamento. Proprio la categoria merceologica trattata da Cosmo. Altopascio così è spacciato. La sola chance per i lavoratori che vi sono impiegati è che lì si continuino a vendere mobili, come accadrebbe con la linea Shernon Holding. Questa la sola soluzione possibile, e questa va percorsa. Altrimenti la sola certezza è che quel punto vendita è destinato a chiudere».

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