Mencarini (SiAmo Lucca) “ Serve un’azione forte per evitare che la Camera di Commercio vada a Viareggio”

Elisabetta Mencarini, candidata nella lista SiAmo Lucca richiama l’attenzione sulla possibile perdita, per Lucca, anche della Camera di Commercio a vantaggio di Viareggio, ovvero un altro duro colpo all’immagine della città.
A seguito del riordino della Camere di Commercio italiane,avvenuto con il decreto legislativo 219 del 25 Novembre 2016 è stata stabilita,fra l’altro, una riduzione del numero della Camere di Commercio da 150 a 60,con obbligo di fusione per gli enti camerali con meno di 75.000 imprese.unnamed (4)
Tra quelle che non raggiungono tale numero in Toscana vi sono Lucca,Pisa,Massa Carrara,Prato,Pistoia,Siena e Arezzo. Per quanto riguarda Lucca,è previsto un accorpamento con Pisa e Massa Carrara e ad oggi pare altamente probabile che la sede ufficiale venga spostata a Viareggio.
Ciò significa che Lucca perderà la sua sede storica di Corte Campana,e che questo sia un ulteriore segnale di decentramento a cui è destinata ad avviarsi inesorabilmente:non dimentichiamo,infatti,che Lucca non è sede ufficiale di Confindustria Nord a seguito della fusione con le Associazioni di Pistoia e Prato e,per quanto riguarda l’ambito sanitario,non ha più il servizio del 118,dirottato da settimane su Viareggio.
Per Lucca non avere più la sede ufficiale della Camera di Commercio vorrà dire perdere una sede ed una istituzione che hanno radici remote ed illustri che risalgono addirittura all’epoca medievale,la Corte dei Mercanti di Lucca era l’espressione delle attività che ruotavano intorno all’arte della seta, che già allora vantava un primato e poneva la città alla ribalta mondiale.
Oltre all’aspetto storico e di tradizione, esiste poi la connotazione economica di una Camera di Commercio locale, sensibile ed organizzata per offrire tutela e servizi al tessuto economico che caratterizza il territorio. Le competenze sviluppate negli anni, il know-how, l’esperienza che si lega alla tipicità di un’economia locale. La nostra Camera di Commercio, da sempre attenta e preparata a sviluppare attività e azioni legate al nostro tessuto economico, dovrà acquisire conoscenze e competenze in ambiti che da sempre non riguardano e non caratterizzano Lucca, disperdendo risorse ed energie, ritrovandosi in una dinamica generalista e superficiale, a fronte di un mondo in cui specificità e specializzazione sono divenuti elementi fondamentali.
Viene da interrogarci sulle ragioni che hanno portato Lucca ad un tale declassamento, ma il percorso sembra identico a quello del 118 : un disinteresse da parte del comune e , comunque, l’incapacità del sindaco Tambellini e della giunta a rivendicare ruolo e funzioni per la città. Una totale assenza di sensibilità amministrativa e sociale, come se l’economia locale non fosse una questione del Sindaco.
Un “immobilismo” amministrativo che si è evidenziato in più ambiti e che ha creato quel divario tra l’economia lucchese e la società,i cui effetti saranno più evidenti negli anni a seguire,soprattutto in termini di sviluppo,costi ed occupazione. Non dimentichiamoci mai che le difficoltà economiche di oggi sono il problema sociale di domani.
Per questo è necessario invertire questa pericolosa tendenza e riportare al centro di tutto interessi e bisogni delle famiglie e delle imprese lucchesi. Solo con Remo Santini sindaco questo sarà possibile.
Elisabetta Mencarini,avvocato,SìAmo Lucca

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