Lucca tra i primi centri italiani per la brachiterapia prostatica

Pubblicato, insieme ad altre 10 strutture italiane, uno studio con la casistica più importante a livello europeo

 

Lucca, 30 agosto 2016 – La struttura di Radioterapia Oncologica dell’ambito territoriale di Lucca dell’Azienda USL Toscana nord ovest è tra gli 11 centri italiani che hanno partecipato ad uno studio (survey) sulla tecnica della brachiterapia prostatica pubblicato proprio in questi giorni, che mette in evidenza ottimi risultati, in termini di esito (outcome) della malattia del tutto sovrapponibili alla chirurgia robotica.

E’ la prima survey italiana su questa attività e presenta la casistica europea più consistente tra quelle finora pubblicate.

L’ospedale “San Luca” di Lucca è il centro con più casi di tutta la Regione Toscana, presente nella pubblicazione anche con l’ospedale “San Jacopo” di Pistoia, e si segnala – per risultati raggiunti con questa metodica – tra i primi centri italiani, insieme strutture come quelle di Trento, di Brescia, di Torino e del “San Raffaele” di Milano.

I trattamenti effettuati con questa tecnica radioterapica interventistica pongono, quindi, la struttura di Radioterapia Oncologica diretta dal dottor Marcello Mignogna in una posizione di rilievo a livello nazionale.

 

La brachiterapia interstiziale per il trattamento delle neoplasie prostatiche in stadio iniziale organoconfinate è una tecnica radioterapica di alta specialità che viene eseguita impiantando piccolissimi semi radioattivi nella ghiandola prostatica interessata dal tumore, quando questo si presenta esclusivamente a localizzazione intraghiandolare (quindi in presenza di una diagnosi precoce) e consente di curare le neoplasie prostatiche in fase iniziale con buoni risultati, evitando l’operazione chirurgica, preservando in molti casi la funzione sessuale, senza provocare incontinenza.

Lucca è ormai uno dei centri di riferimento per questa metodica, che concretizza un’organizzazione plurispecialistica, che vede lavorare con il radioterapista altre figure professionali quali l’urologo, il tecnico di radiologia medica della radioterapia, il fisico sanitario.

Dopo il trasferimento dal “Campo di Marte” al “San Luca”, la possibilità di utilizzare locali ancora più adeguati alle necessità ha permesso un ulteriore miglioramento del servizio.

Tra l’altro l’utilizzo appropriato di questa tecnica interventistica di alta specialità consente di trattare in maniera adeguata, quando ce n’è l’indicazione, pazienti che altrimenti dovrebbero sottoporsi a numerose sedute di radioterapia, lasciando così più spazi a chi ha veramente necessità di eseguire trattamenti sull’acceleratore lineare o con la tomoterapia elicoidale.

 

Tra le tecniche innovative utilizzate in Radioterapia a Lucca c’è anche da evidenziare la brachiterapia interstiziale applicata per la cura delle neoplasie della mammella. Anche in questo settore Lucca ha maturato un’esperienza tra le più consistenti a livello europeo. Già da 11 anni in collaborazione con i chirurghi senologi, la brachiterapia interstiziale viene usata dai radioterapisti per l’irradiazione del solo letto operatorio nelle pazienti a basso rischio di ricaduta locale, dopo l’exeresi chirurgica del nodulo maligno. E’ una tecnica perioperatoria, che necessità dell’inserzione nel contesto della mammella di speciali cateteri, eseguita dal radioterapista contestualmente all’asportazione del nodulo maligno, nella stessa seduta ed in anestesia locale assistita. Anche questo tipo di trattamento ha fornito finora ottimi risultati, sia in termini clinici di controllo di malattia, sia cosmetici.

 

Le metodiche interventistiche vanno ad integrare l’attività clinica di Radioterapia Oncologica.

Al “San Luca” sono presenti, la tomoterapia elicoidale HiART, apparecchiatura d’avanguardia presente in poche realtà a livello nazionale ed un acceleratore lineare di ultima generazione (Elekta), attivato da quasi un anno, che ha determinato un ulteriore aumento del livello di qualità delle prestazioni. E’ infatti la terza macchina di questo tipo in Italia e, fra le tre, quella tecnologicamente più avanzata: è in grado di effettuare trattamenti ad intensità modulata della dose altamente conformata, stereotassici cranici ed extracranici, guidati dall’immagine e con la possibilità del controllo del movimento respiratorio attuato da un sistema del tutto innovativo. Questo acceleratore ha anche il vantaggio di essere un sistema duttile, con uno spettro di attività molto ampio (dai trattamenti di base fino a quelli ad alta intensità ed ultraspecialistici) e che si caratterizza per la precisione e per un tempo di esecuzione del trattamento breve rispetto ad altre apparecchiature.

L’ospedale di Lucca è quindi in grado di offrire alla cittadinanza tutti i trattamenti radioterapici attualmente disponibili, con alti livelli di professionalità e tecnologia.

Con l’attivazione, ad inizio 2016, dell’Azienda USL Toscana nord ovest queste importanti caratteristiche tecnologiche e le alte professionalità presenti a Lucca sono riconosciute ed inserite in un contesto di più ampio respiro e sono a disposizione di tutti gli utenti del territorio aziendale.

 

(sdg)

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