Censimento delle fontane pubbliche: la giunta approva un programma che stanzia 58.000 euro per ridurre gli sprechi d’acquaoldsite_3697-1-1132x670

197 le fontane censite. Le 71 fontane del Comune saranno dotate di contatore e di rubinetti (laddove già non ci sono) e di un limitatore di flusso di portata: in questo modo diventerà impossibile utilizzarle per usi non domestici.

 

Riduzione degli sprechi, manutenzione e regolarizzazione delle forniture d’acqua.

Sono questi gli obbiettivi del lavoro di indagine portato avanti in questi mesi dal Comune sulle 197 fontane pubbliche censite che sono collocate su tutto il territorio lucchese, dal centro storico fino ai paesi e alla frazioni più distanti.

Il risultato prodotto ha portato a una delibera che la giunta ha approvato nella seduta di martedì 7 agosto, nella quale  per ogni fontana si stabilisce che cosa fare e si stanziano 58.000 euro per ottimizzarne l’utilizzo per usi potabili da parte dei cittadini.

“Abbiamo deciso di mettere a sistema le fontane del territorio – spiega l’assessore ai lavori pubblici Celestino Marchini –  e il censimento è servito a individuare gli interventi che andremo ad effettuare nei prossimi mesi. Il nostro obbiettivo è di regolarizzare la fornitura dell’acqua evitando sprechi e usi impropri, per questo le fontane saranno sistemate, sarà inserito un contatore, un rubinetto, laddove manca, e un limitatore di flusso della portata. In questo modo  saranno utilizzate solo per gli usi familiari per i quali sono state costruite e non per innaffiare orti o giardini”.

Delle 197 fontane censite, per 44 è stata decisa la sospensione dell’erogazione dell’acqua: fra queste, 34 erano già state chiuse, alcune da molti anni, altre in tempi più recenti. Delle altre 153 fontane che vengono mantenute in funzionamento, 23 sono le fontane collegate all’acquedotto di Guamo, di cui fanno parte quelle collocate in centro storico, 51 sono quelle a carico di Gesam perché si trovano nei cimiteri comunali (di queste, 1 dovrà essere munita di contatore), 7 sono a carico dell’Opera delle Mura (di queste, 6 si trovano sulla passeggiata delle Mura e dovranno essere dotate di contatore), 1 è quella dell’acquedotto dei Liggeri. Le fontane a carico del Comune sono in tutto 71: di queste, 30 sono già munite di contatore, mentre per le altre 41 si andrà a provvedere.

“Il criterio che ha guidato l’amministrazione è stato quello della fruibilità – aggiunge l’assessore Marchini – . In sostanza abbiamo cercato di mantenere almeno una fontana pubblica per ogni frazione e abbiamo privilegiato la localizzazione su percorsi ciclo-pedonali, nei parchi gioco e nelle piazze. Questo censimento è un utile punto di partenza per cominciare a mettere ordine in questo ambito: il nostro intento è infatti quello di manutenere al meglio le fontane e fare in modo che vengano utilizzate senza sprechi. Per le fontane dove al momento si sospende l’erogazione dell’acqua intendiamo procedere con una ulteriore valutazione, al termine della quale decidere quali impianti chiudere definitivamente e quali riaprire”.

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