Le multe dell’autovelox sono impugnabili se la strada non ha la banchina, per la sosta di emergenza

Una sentenza del Tribunale di Firenze stabilisce che le multe per eccesso di velocità elevate dall’autovelox sono nulle in assenza di apposita area per soste di emergenza

A stabilirlo una sentenza del tribunale di Firenze, che ha accolto il ricorso di un automobilista multato proprio in questa circostanze.

Il pronunciamento dei giudici toscani, in mancanza di eventuali giudizi di grado superiore, potrebbe rappresentare un precedente giuridico importante, seppur non vincolante.

“Solo nelle strade urbane di scorrimento – si legge nella sentenza – è possibile attivare il controllo elettronico della velocità dei veicoli nei centri abitati, senza la presenza degli agenti ma sempre con l’autorizzazione della Prefettura e purché il manufatto abbia una banchina idonea a permettere la sosta di emergenza dei veicoli”.

Per quanto riguarda invece le strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento serve inoltre anche un’ulteriore autorizzazione del Prefetto.

Ad ogni modo, tutte le strade che non abbiano un’area idonea allo stazionamento dei veicoli potrebbero da oggi essere considerate come “non deputate al controllo automatico dell’eccesso di velocità” con strumenti quali gli autovelox. Nel caso in esame, in viale Gramsci a Firenze, lo spazio fra la carreggiata e il marciapiede era occupato da alcuni cassonetti della spazzatura e dalla fermata dell’autobus, risultando quindi inutilizzabile.

Per questi motivi la sanzione che aveva colpito l’automobilista fiorentino è stata annullata, ribaltando la sentenza con cui il Giudice di Pace, in primo grado, la aveva confermata.

FacebookTwitterGoogle+Condividi