L’azienda Tarabori di Altopascio realizzerà un corridoio ecologico e un laghetto

UN MILIONE DI EURO PER LA BIODIVERSITÀ

Il progetto “Acque e Biodiversità” vede la partecipazione anche di AltopascioCerbaie

Nove comuni, tra i quali Altopascio, insieme con Castelfranco di Sotto, Cerreto Guidi, Fucecchio, Larciano, Monsummano Terme, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Santa Croce sull’Arno, tutti afferenti al Padule di Fucecchio e molte delle colline delle Cerbaie, la Città Metropolitana di Firenze, il Consorzio di Bonifica Basso Valdarno, 16 aziende agricole, 4 associazioni territoriali e 2 proprietari di terreni privati, per un totale di 33 soggetti uniti per la biodiversità. Il progetto “Acque e Biodiversità”, infatti, presentato, in qualità di capofila, dal Consorzio Forestale delle Cerbaie, è risultato ammissibile e finanziabile dalla Regione Toscana, piazzandosi al terzo posto su 21 progetti che hanno concorso al bando sui PIT (Progetti Integrati Territoriali) – PSR (2014-2020).

Trentatré soggetti diversi uniti da un’idea di sinergia territoriale volta ad affrontare in maniera integrata le problematiche di natura ambientale della tutela delle acque e della valorizzazione della biodiversità. Il progetto prevede una spesa di più di 1 milione di euro e un finanziamento regionale di 943.428 euro con interventi di creazione e ripristino di aree umide, piantumazione di essenze vegetali autoctone, realizzazione di fasce tampone di vegetazione volte al contenimento degli inquinanti e al miglioramento paesaggistico.

Tra questi interventi rientra anche quello che sarà realizzato dall’azienda agricola Tarabori di Altopascio, impegnata, con i suoi dieci ettari di estensione, nel settore florovivaistico tramite la coltivazione di vasetteria e fiori recisi, che realizzerà un corridoio ecologico e un laghetto, utile per l’approvvigionamento idrico soprattutto durante i periodi di siccità.
«Il Comune di Altopascio ha partecipato come ente sostenitore del progetto – spiega l’assessore all’ambiente, 
Daniel Toci – Il Consorzio, poi, oltre alle istituzioni pubbliche ha coinvolto anche una serie di aziende private. La Tarabori di Altopascio ha ottenuto il finanziamento ed è quindi la principale beneficiaria del progetto, anche perché le due opere previste verranno realizzate sulle loro proprietà. Quello che però è importante sottolineare è come alla fine da questa sinergia positiva pubblico-privato ne tragga un vantaggio anche l’intero territorio e l’intera comunità, visto che gli interventi previsti hanno l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali delle attività antropiche che operano nell’area delle Cerbaie e del Padule di Fucecchio. Infine, anche in questo caso, cosa che avviene anche per altre partite – il lago di Sibolla, la variante della Via Francigena, la pista ciclabile Capannori-Altopascio – la collaborazione tra Comuni, anche fuori dai confini provinciali, paga: con questo progetto Altopascio e gli altri territori partecipanti tornano al centro della Toscana, dopo tanti anni in cui venivamo considerati territori di confine».

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