la NIGELLA una pianta erbacea29683981_10213916497418502_8420123548386190096_n

Nigella damascena
Famiglia: Ranuncolaceae29594916_10213916497298499_7103977368654287598_n

La Nigella damascena, conosciuta comunemente anche come damigella o fanciullaccia, è una pianta erbacea annuale originaria dell’Europa centrale e meridionale. Forma larghi gruppi di piante costituite da rosette di foglie frastagliate, di colore grigio-verde, da cui si sviluppano sottili fusti, al cui apice in primavera e in estate sbocciano decorativi fiori a cinque sepali, blu, rosa, bianchi o lilla; al centro del fiore si notano gli stami riuniti a tubo, di colore molto scuro; dopo la fioritura si sviluppano grandi capsule tondeggianti che contengono numerosi semi.

Per prolungare la fioritura della damigella si consiglia di levare i fiori appassiti, oppure di tagliare i fusti che portano le capsule con i semi, che vengono spesso utilizzate nelle composizioni di fiori secchi.

roprietà officinali: Aromatizzanti, Diuretiche, Espettoranti
Descrizione: Portamento E’ una pianta erbacea annuale con una sottile radice a fittone e il fusto, completamente glabro, alto fino a 40 centimetri; questo è semplice o talvolta ramificato in alto. Foglie Le foglie, inserite alterne sul fusto, sono variamente incise: da pennate o bipennate a irregolarmente settate in sottilissime lacinie lineari; l’apice è acuto, il margine dentellato è scabro al tatto; le foglie inferiori hanno il picciolo che termina in una guaina amplessicaule, quelle superiori sono sessili.

Fiori I fiori, solitari all’apice del fusto o dei rami, sono circondati da un involucro di cinque foglie più lunghe dei sepali; i sepali sono cinque e hanno aspetto petaloideo, sono infatti di colore azzurro e più grandi dei veri petali; la corolla ha otto petali che sono assottigliati alla base in un cornetto contenente del nettare, mentre in alto si dividono in due labbra pelosette. Frutti Il frutto è composto da cinque spicchi saldati insieme a formare una capsula globoso-rigonfia; gli spicchi si aprono a maturità nella loro porzione superiore e contengono numerosi semi neri rugosi. Dove si trova La Nigella cresce dal mare alla zona submontana; comune nei campi e nei luoghi erbosi. La droga I semi.

Quando si raccoglie I semi si raccolgono in luglio-agosto, recidendo le piante quando le capsule incominciano a imbrunire ma prima che queste si aprano. Come si conserva Le piante raccolte si lasciano essiccare all’aria e si battono quindi per separarne i semi, che si setacciano per eliminare le sostanze estranee; i semi si fanno asciugare ancora per qualche giorno e si conservano poi in vasi di vetro o porcellana.

Principi attivi: Principi attivi: olio essenziale, saponine, tannini, nigellone. I semi della Nigella hanno un aroma gradevole che armonizza bene con quello delle spezie; questa caratteristica è stata messa a frutto nell’antica gastronomia ed è tuttora presente in quella dei popoli medio-orientali e indiano. L’uso alimentare della Nigella, che viene impiegata come aromatizzante, saltuariamente e in piccole dosi, non deve indurre a faciloneria nell’eventuale uso terapeutico. I semi di Nigella contengono saponine e alcaloidi tipo damascenina che sono sì responsabili di una certa azione medicamentosa, ma anche pericolosi se ingeriti in dose eccessiva.

La tradizione popolare suggerisce l’impiego della Nigella per fluidificare il catarro e favorirne l’espulsione, aumentare l’escrezione urinaria, stimolare la secrezione lattea e regolare la fase mestruale. Per uso esterno la Nigella è stata usata in forma di polvere dei semi come sternutatorio per liberare il naso, ma anche questo impiego va visto esclusivamente sotto la luce di una utilizzazione curiosa e tradizionale. Nella pratica domestica i semi della Nigella vengono posti fra la biancheria per tenere lontani gli insetti. Le dosi delle preparazioni vengono date a solo scopo esemplificativo di concentrazioni che non si devono superare. Uso interno: i semi. Per i catarri bronchiali e la ritenzione urinaria. Infuso – 1 g in 100 ml di acqua.
Una-due tazzine al giorno.

naturopata marco pardini

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