Il Santo del giorno, 12 Luglio: S. Paolino, Patrono di Lucca

 

 

Da molti, quella di Paolino, viene considerata una figura leggendaria: io credo che in fondo ad ogni leggenda, ci siano verotà profonde: come quella che la Cristianità sembra penetrare in Lucca, propio dalla Via Pisana (dove sono, come a Badia di Cantignano i resti forse più antiche della nuova religione). E a Pisa si narra che Paolino giungesse addirittura con S. Pietro e S. Torpè. Sempre sui Monti Pisani si crede sia avvenuto il suo martirio…

 

di Daniele Vanni

 

 

 

  1. Paolino di Lucca (… – I secolo) è stato un vescovo romano, secondo la tradizione primo vescovo di Lucca; subì il martirio ed è venerato dalla chiesa cattolica come santo e patrono principale della città di Lucca e della sua Arcidiocesi.

Non si hanno notizie storiche certe della vita (e neppure dell’esistenza). So di andare controcorrente (e non è certo questo il luogo per fare disquisizioni storiche!) ma io credo (e credo di aver trovato qualche prova storica) nell’esistenza di S. Paolino!

La leggenda (e guardate che le favole, come le leggende hanno sempre qualche fondamento di verità!) lo descrive come seguace diretto di san Pietro, nella chiesa di Antiochia (per questo noto anche come Paolino di Antiochia); ciò riveste grande importanza nella rivendicazione della filiazione petrina dell’arcidiocesi. E si potrebbe anche ipotizzare che il nostro vescovo fosse così chiamato, con il diminutivo di Paolino per distinguerlo da Paolo che pure era ad Antiochia. Dallo stesso Pietro sarebbe stato spedito a Lucca per convertirne il popolo; qui sarebbe avvenuto il suo martirio al tempo della persecuzione di Nerone. Il suo nome non compare nelle fonti medioevali, fra cui il catalogo dei vescovi della diocesi.

Se Paolino è stata figura storica, questa è legata a S.Torpè, inviato, con la stessa missione di Paolino a Lucca, a Pisa da San Pietro. La tradizione vuole che S.Pietro arrivi al porto di Pisa nel 44 (era quasi certamente e predicava a Roma due anni prima, nel 42 sotto Claudio) e sbarchi dove adesso c’è la splendida , là dove allora rrivava il mare che si allontanava sempre più da Pisa. Nulla vieta che Torpè (o Torpete) funzionario di corte di Nerone, Paolino e Pietro siano giunti per mare assieme. Come il martirio di Paolino sia contemporaneo di quello di Torpete (68 d.C) un anno dopo quelli di Pietro e Paolo avvenuti a Roma nel 67.

Sia come sia, mentre Pisa è città etrusca e Lucca romana, qualcosa di profondissimo le lega invece nel Cristianesimo! E si giungerà poi ad avere a Pisa il corpo di San Nicodemo del Sinedrio e scultore del Volto Santo che è invece a Lucca!

La nascita della venerazione per il santo è legata al rinvenimento di reliquie nella chiesa di San Giorgio, avvenuto al momento della distruzione (1261) per far posto alla seconda cerchia di mura. Il rinvenimento di dette reliquie fu messo in relazione agli avvenimenti narrati nella Passio detta di San Torpete o Torpè composta nel VI o all’inizio del VII secolo. In questo testo si fa menzione di un eremita di nome Antonius ritiratosi sul Monte Pisano, infaticabile battezzatore (avrebbe appunto battezzato Torpé) e indefesso raccoglitore di spoglie dei martiri, che poi inumava religiosamente; al seguito di queste notizie, furono rinvenute numerose tombe e titula (frammenti di lapidi incisi) di martiri, fra cui quello di Paolino. In un’epistola di Enrico I vescovo viene descritta appunto l’invenzione delle reliquie di tre martiri, indicati come «Paolino vescovo e discepolo di s. Pietro apostolo, primo vescovo di Lucca, Severo presbitero e Teobaldo soldato». In seguito la memoria dei compagni di sepoltura di Paolino si offuscherà, mentre quest’ultimo crescerà d’importanza, fino a venire proclamato patrono principale della città. La chiesa dei Santi Paolino e Donato, costruita in sostituzione di diverse chiese distrutte nella zona ovest della città, ne divenne presto il santuario principale. Oltre alla Basilica Collegiata della Città di Lucca, a lui è dedicata il Duomo della Città di Viareggio ed anche il Castello di Ripafratta.

A San Paolino è dedicato anche l’omonimo Castello di Ripafratta, in territorio pisano sul confine tra Lucca e Pisa.

Per il cosiddetto miracolo di San Paolino, raffigurato in una tela conservata nella chiesa suddetta, consisterebbe nell’intervento miracoloso verificatosi in occasione delle celebrazioni della festa del santo il 12 luglio 1664, quando uno dei cannoni nella piazza del baluardo san Donato, che avrebbero dovuto sparare a salve per festeggiare il santo, scaricò invece una raffica di mitraglia su un gruppo di devoti che entrava in città dalla porta San Donato, colpendo molte persone senza che nessuno ne rimanesse gravemente ferito.

In questo senso, potete vedere il nostro articolo, in accadde oggi, proprio su questo fatto che viene celebrato ogni 12 Luglio a Lucca.

 

 

 

 

San-Paolino

 

Pisa, S. Piero a Grado, dove sarebbero sbarcati S.Pietro, S.Torpè e S.Paolino

 

Legenda Aurea I Santi Primo e Feliciano in un manoscritto della Leggenda Aurea del XIV secolo

 

San_Paolino_dopo_il_restauro

 

San_Paolino_di_Lucca

 

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