IL PENSIERO DEL SINDACATO CISL SUI TAGLI ALLA SANITA’

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“La sanità è fatta tutti i giorni da donne e uomini che lavorano negli ospedali e non da ragionieri.” E’ la presa di posizione del segretario generale della Cisl Funzione Pubblica della Toscana, Marco Bucci, in merito alla polemica di questi giorni su un
taglio da 45 milioni di euro alla spesa per il personale nella sanità toscana.
“Basta entrare in un ospedale per vedere in che condizioni lavorano i nostri
infermieri e OSS (operatori socio sanitari) – dice Bucci -, persone disponibili, efficienti, preparate, ma oramai con grosse difficoltà, con personale costretto ai  doppi turni, ferie e riposi che non è possibile fare e tecnici in difficoltà rispetto alla grande domanda degli utenti”.  “Questa è la verità – prosegue il segretario Cisl-Fp – e da questa verità bisogna ripartire, non si può solo parlare di tagli come avviene ormai da anni, specialmente qui in Toscana dove la nostra parte l’abbiamo sempre
fatta. Come non si può non riconoscere la giusta retribuzione e il rinnovo
del contratto”.“La Cisl – riprende Bucci – vuole garantire *una sanità di qualità e
universale per tutti i cittadini, e allo stesso tempo tutelare i lavoratori
e le lavoratrici negli ospedali toscani. Basta con le speculazioni elettorali
di bassa lega e le prese di posizione ragionieristiche di Direttori e
politici. Venite nelle corsie a vedere come lavoriamo e come ci impegniamo per
mandare avanti questo delicato servizio per tutti i cittadini. E poi vediamo
se avrete ancora il coraggio di parlare di tagli.” “Il modo in cui in questi giorni stanno uscendo messaggi su tagli al
personale nella sanità toscana – afferma il segretario Cisl-Fp – è irresponsabile ed evidenzia una ambiguità della giunta su un tema delicatissimo: quello della tenuta dei servizi attraverso la garanzia di fabbisogni di personale adeguati nei reparti
ospedalieri e sul territorio”. Bucci punta il dito contro “le dichiarazioni schizofreniche del Governatore Rossi e le conseguenti polemiche dentro la
maggioranza. Nonostante le rassicurazioni di facciata, si gioca sulla pelle
dei lavoratori e degli utenti, trincerandosi dietro ai numeri ragionieristici
di una misura del Mef che è tutta da dimostrare (il presunto obbligo di
portare la spesa al -1,4% rispetto al livello del 2004). Dal 2014 sono stati
fatti tagli pesanti con un risparmio sulla spesa strutturale di oltre 80
milioni. Negli ultimi anni si sono mantenuti i livelli esistenti, senza una
decisa inversione di tendenza come la situazione negli ospedali richiederebbe.
Perché, al di là di alcune isolate situazioni, *la stragrande maggioranza
dei reparti è in forte crisi.” “La Cisl è pronta a un confronto serio, convinta
che la Toscana possa e debba programmare una politica sui fabbisogni del
personale e assicurando i servizi all’altezza delle necessità del persone. Ma
per farlo ci aspettiamo serietà e coraggio, da parte di tutti”.

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