Corruzione, 100 giorni dopo il patto per la trasparenza con “Riparte il futuro” solo un sindaco su 13 l’ha rispettato

Corruzione, 100 giorni dopo il patto per la trasparenza con “Riparte il futuro” solo un sindaco su 13 l’ha rispettato

Corruzione, 100 giorni dopo il patto per la trasparenza con “Riparte il futuro” solo un sindaco su 13 l’ha rispettato

Corruzione, 100 giorni dopo il patto per la trasparenza con “Riparte il futuro” solo un sindaco su 13 l’ha rispettato

Politica
Il primo cittadino dem di Lucca Alessandro Tambellini è l’unico ad aver mantenuto gli impegni presi al momento della candidatura con l’associazione. Ovvero: comunicare i finanziamenti ricevuti durante la campagna, programmare audizioni pubbliche per la nomina dei dirigenti di enti, fondazioni e società partecipate e predisporre un’agenda pubblica degli incontri con lobbisti e gruppi di pressione

Pochi mesi fa, nel pieno delle loro campagne elettorali, ben 119 candidati sindaco, in tutta Italia, hanno sottoscritto un impegno pubblico a rispettare le richieste dei 32.000 cittadini che sostengono la campagna per la trasparenza “Sai chi voti” di Riparte il futuro. Ma dei tredici eletti, solo uno ha mantenuto fede all’accordo: Alessandro Tambellini, primo cittadino dem di Lucca. Nessuna notizia invece dagli amministratori di Genova, Padova, Verona, Palermo, Taranto, Belluno, La Spezia, Bitonto, Cuneo, Molfetta, Lodi e Sesto San Giovanni.

Stando a quanto dichiarato pubblicamente, entro i primi 100 giorni di amministrazione, i neo eletti avrebbero dovuto comunicare i finanziamenti ricevuti durante la campagna elettorale, programmare audizioni pubbliche per la nomina dei dirigenti di enti, fondazioni e società partecipate e predisporre un’agenda pubblica degli incontri con lobbisti e gruppi di pressione.

Passi concreti sulla strada della trasparenza che, ad oggi, dei 13 sindaci eletti solo uno ha rispettato. Stando a quanto riportato sul sito di Riparte il futuro, infatti, solo Tambellini ha concretizzato gli impegni presi con gli elettori. “Subito dopo i ballottaggi abbiamo inviato 13 raccomandate, una a ciascuno dei sindaci eletti, per ricordare loro gli impegni presi in campagna elettorale”, hanno dichiarato i coordinatori della campagna. Che hanno anche raccontato degli incontri post-elezioni con le amministrazioni di Federico Sboarina (centrodestra) a Verona, Sergio Giordani (centrosinistra) a Padova e Marco Bucci (centrodestra) a Genova: “Belle parole, strette di mano, ma scaduti i cento giorni, ancora nulla di fatto”. Ora, scaduto il termine previsto dalla campagna, gli attivisti di Riparte il futuro non hanno alcuna intenzione di mollare la presa, e chiamano a raccolta i cittadini. A questo scopo, attraverso la piattaforma “Sai chi voti”, hanno predisposto una mappa interattiva che “permette a chiunque di contattare direttamente il proprio sindaco per ricordargli le promesse fatte”. Per farlo è sufficiente cercare il proprio Comune e da lì chiunque può condividere l’appello sui social network o contattare direttamente via email il primo cittadino.

“Caro Sindaco, – si legge nel messaggio predisposto – in campagna elettorale si era assunto impegni chiari contro la corruzione aderendo alla campagna Sai Chi Voti. Il patto sottoscritto con oltre 30mila cittadini era semplice: introdurre nei primi 100 giorni di amministrazione strumenti efficaci per rendere davvero trasparente la nostra città. I 100 giorni sono scaduti e questo non è proprio un bel segnale, ma la necessità di scendere in prima linea contro corruzione e malaffare non si è affievolita. Non c’è più tempo, è il momento di agire!”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/03/corruzione-100-giorni-dopo-il-patto-per-la-trasparenza-con-riparte-il-futuro-solo-1-sindaco-su-13-lha-rispettato/3954683

FacebookTwitterGoogle+Condividi