Come coltivare la cipolla: tutte le caratteristiche e le necessità della pianta.

Vuoi sapere come coltivare la cipolla? Stai cercando tutte le caratteristiche della pianta? Vuoi conoscere ciò di cui ha bisogno per aumentarne la produzione? Sono il Dott. Francesco Giannetti e oggi ti dirò tutto ciò che devi sapere su come coltivare la cipolla.

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La cipolla

La cipolla è una pianta biennale che, nell’anno di semina, cresce formando un bulbo: è questa la parte commestibile della pianta che, per noi agricoltori, diviene il cosiddetto PAU (prodotto agricolo utile). Se non vengono raccolte, le piante vanno a fiore l’anno successivo.

Esistono molte varietà di cipolla, a seconda del periodo di semina che si voglia attuare e di grandezza del bulbo. Si parla di cipolline, cipolle bianche, cipolle estive, cipolle invernali, cipolle di Tropea e tante altre varietà ibride.

come coltivare la cipolla

Esigenze ambientali

La cipolla è una specie che ha bisogno di giornate lunghe per tuberizzare e formare i bulbi. Anche se è una specie che si adatta molto bene a più tipi di ambiente, sia caldi che freddi, ha bisogno di climi non troppo piovosi. La cipolla, infatti, non è adatta a terreni in cui è frequente il ristagno idrico.

Per quanto riguarda le temperature, i 5 °C sono quelli sufficienti per favorire la germinazione ma può resistere anche fino a -10 °C. Quindi, se ti sta chiedendo cosa puoi coltivare a novembre, ecco che la cipolla fa proprio al caso tuo, potendola coltivare, infatti, sia in ciclo autunno-primaverile che primaverile-estivo.

Riguardo al terreno, invece, la cipolla richiede sofficità e scioltezza. Sono da evitare assolutamente tutti i terreni argillosi o con molti sassi, i quali impedirebbero la buona crescita del bulbo.

Come coltivare la cipolla

Conoscere come coltivare la cipolla è fondamentale per la corretta gestione delle altre colture che andiamo a coltivare, sia nel nostro orto, sia nella nostra serra, sia in campo aperto.

Per ciò che riguarda l’avvicendamento, infatti, è importante che la cipolla non torni sullo stesso terreno prima di 4-5 anni. Se non si rispetta questa regola, si rischia di provocare nel terreno la nascita di marciumi e nematodi.

La preparazione del terreno deve essere molto accurata. Si deve ricorrere ad una concimazione fosfo-potassica nelle giuste quantità indicate dal vostro agronomo. Il letto di semina, inoltre, deve essere perfettamente sminuzzato finemente tramite una buona erpicatura, in modo da eliminare qualsiasi zollosità.

L’impianto può essere fatto seguendo 3 modalità:

  1. Semina diretta in campo
  2. Trapianto di piantine
  3. Piantamento di piccoli bulbi

Mentre la semina diretta è più adatta agli impianti primaverili delle aziende agricole che la eseguono per quantità industriali, il trapianto di piantine viene adottato più per la coltivazione negli orti famigliari in autunno. Il piantamento dei bulbi, invece, anch’esso adottato soprattutto per il proprio orto, deve essere fatto con estrema cautela: è bene intervenire prima del trapianto con un’ottima concia.

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Raccolta

I bulbi hanno raggiunto la piena maturità quando le piante hanno cessato di produrre nuove foglie e radici. Nel caso però che vengano usate per il consumo fresco, le cipolle possono essere raccolte anche in anticipo. I cosiddetti “cipollotti”, ad esempio, si raccolgono ancora prima che i bulbi comincino ad ingrossare.

La raccolta può essere fatta a mano o a macchina (scavacipolle o raccoglitrici), che possono o solamente estirpare le piante o tagliare le foglie al colletto, estirpare il bulbo, pulirlo e convogliarlo in contenitori o rimorchi.

Le cipolle destinate alla conservazione invernale devono essere raccolte quando le foglie sono completamente secche (di solito in agosto) e vanno lasciate in campo per altri 15 giorni circa, in modo da renderle completamente asciutte

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