Cave: verso un protocollo d’intesa fra i Comuni del distretto apuo-versiliese per la definizione unitaria dei valori medi di mercato dei materiali lapidei
Uniformare i valori medi di mercato dei materiali lapidei e, con essi, i contributi dovuti dalle imprese per le diverse qualità e tipologie di marmi estratti. È il progetto, in avanzata fase di elaborazione, al quale Seravezza sta lavorando congiuntamente con Regione Toscana, Comune di Carrara e altri enti del distretto lapideo apuo-versiliese e che porterà presto alla stipula di un protocollo d’intesa, preludio alla definizione di un accordo tecnico comprensoriale che punti a una gestione della materia in forma associata. L’iniziativa è promossa dalla Regione Toscana su invito di quei Comuni che, come Seravezza, avvertono da tempo l’esigenza di una concertazione. Carrara ne è il soggetto capofila.

«Attualmente, in ambito di distretto, a materiali da taglio di analoga tipologia continuano a corrispondere valori di mercato diversi, in certi casi anche in misura consistente, con marcati riflessi sui contributi di estrazione e inevitabili disparità di trattamento da zona a zona», spiega l’assessore alla pianificazione territoriale del Comune di Seravezza Valentina Salvatori. «Questa mancanza di coordinamento mette in estrema difficoltà i Comuni, a rischio di contenziosi e di contestazioni di varia natura. Un approccio unitario è quanto mai auspicato ed è ciò che il Comune di Seravezza, assieme ad altri, già suggeriva nella fase di messa a punto della legge regionale sulle cave, nel 2015. Allora si parlava di “Osservatorio Regionale”, mentre oggi si va verso una definizione dei valori medi di mercato in forma associata fra i Comuni del distretto, opzione peraltro ammessa dalla legge stessa. L’ipotesi alla quale stiamo lavorando è di affidarci a un soggetto esterno, dotato di capacità e mezzi professionali adeguati per stimare i valori dei materiali e monitorare le oscillazioni dei prezzi nel tempo. Un’esperienza che, nel suo piccolo, il nostro Comune ha già compiuto nel 2015, commissionando a un geologo esterno l’elaborazione di una perizia estimativa».
Con Carrara e Stazzema, Seravezza ha partecipato nei giorni scorsi a un incontro convocato a Firenze dalla Regione Toscana. I tre Comuni hanno confermato la volontà di procedere nella direzione indicata. La Regione elaborerà adesso una bozza del protocollo d’intesa che definirà gli obiettivi e le finalità, gli impegni degli aderenti e i criteri direttivi per l’avvio di una procedura di evidenza pubblica per la selezione del soggetto esterno. Successivamente si farà l’accordo tecnico con il quale i Comuni regolamenteranno in modo più dettagliato la procedura di evidenza pubblica: definizione della commissione tecnica di valutazione, del capitolato, della partecipazione pro quota e composizione della cabina di regia tecnico-politica.

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