Successo strepitoso in queste prime settimane di apertura per la mostra “Plinio Nomellini – dal Divisionismo al Simbolismo verso la libertà del colore” a Palazzo Mediceo. Duemila visitatori in meno di un mese e indice di gradimento alle stelle per un’esposizione che, proseguendo a questo ritmo, andrà a collocarsi fra quelle di maggior successo degli ultimi anni a Seravezza. La visitatrice numero duemila, salutata e omaggiata di un catalogo dal sindaco Riccardo Tarabella, ha varcato la soglia del Mediceo nel pomeriggio di ieri, giornata in cui Seravezza ha celebrato il patrono San Lorenzo. Molti i versiliesi e gli ospiti che hanno approfittato della festa per visitare non soltanto la mostra di Nomellini, ma anche i percorsi espositivi promossi dalla Fondazione Terre Medicee e curati dagli artisti Emanuele Giannelli, Gioni David Parra e Alfredo Rapetti Mogol lungo gli itinerari che collegano il Palazzo al centro storico del capoluogo. Tra i molti visitatori di ieri anche il nipote di Cornelio Palmerini, allievo di Arturo Dazzi ed autore dell’Apuano, il Monumento ai Caduti di Seravezza, che all’inizio del secolo intrattenne rapporti di amicizia con Nomellini nel corso dei lunghi e frequenti soggiorni del grande pittore labronico in Versilia.

La mostra andrà avanti fino al 5 novembre prossimo. L’orario estivo prevede aperture pomeridiane dal lunedì al venerdì (17-23) con estensione anche al mattino dalle 10:30 alle 12:30 il sabato, la domenica e nei festivi. Il biglietto intero costa 7 euro, quello ridotto 5. Per le famiglie (due adulti con ragazzi fino a 14 anni) è prevista una formula cumulativa a 14 euro. Visite guidate sono previste ogni martedì dalle 19 alle 20 (prezzo tutto compreso di 10 euro), menre per i bambini sono previsti speciali percorsi guidati (tutti i giovedì dalle 19 alle 20, costo 6 euro) e il laboratorio “Divertiamoci imparando” (tutti i lunedì dalle 17,30 alle 19, costo 6 euro). Visite e attività didattiche sono a prenotazione obbligatoria. Info: 0584 757443, 0584 756046.

A cura di Nadia Marchioni, la mostra “Plinio Nomellini – dal Divisionismo al Simbolismo verso la libertà del colore” colma un vuoto di quasi vent’anni dall’ultima grande esposizione dedicata a Nomellini ed offre una prospettiva del tutto originale sull’opera del pittore livornese, contestualizzandolo per la prima volta nella vitale atmosfera della sua epoca e facendo emergere il dialogo che lo legò ai maestri e agli artisti che lo accompagnarono negli anni della formazione e della prima maturità. In esposizione oltre novanta dipinti, suddivisi in sette sezioni, tra i quali molti capolavori e opere inedite.

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