Accordo tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali nell’ambito del Bilancio preventivo 2017

 

Amministrazione Tambellini e organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un accordo nell’ambito del bilancio preventivo 2017 che sarà all’attenzione del Consiglio comunale domani sera (27 aprile). Nelle scorse settimane si sono tenuti diversi incontri tra le parti e a cui hanno preso parte, per l’amministrazione, gli assessori Enrico Cecchetti, Ilaria Vietina e Antonio Sichi.

L’accordo in particolare è stipulato tra l’amministrazione comunale e le Segreterie Confederali CGIL Lucca, CISL Toscana Nord e UIL Area Nord Toscana e le Segreterie SPI-CGIL Lucca, FNP-CISL Toscana Nord e UILP-UIL Area Nord Toscana.

 

“Oggi firmiamo un accordo che guarda, attraverso una serie di impegni, ai temi importanti per tutta la comunità, da quelli socio-sanitari a quelli delle agevolazioni fiscali e altro ancora – spiega il sindaco Alessandro Tambellini – Questo patto segue un percorso oramai avviato da tempo con le organizzazioni sindacali per cercare di rispondere nel miglior modo possibile alle esigenze di tutti”.

 

“Siamo soddisfatti della sottoscrizione di questo accordo perché permette di dare risposte e aprire prospettive – commenta il segretario generale provinciale CGIL Lucca, Rossano Rossi – Ribadiamo inoltre l’importanza del metodo della concertazione, che non va dato per scontato, perché insieme possiamo trovare soluzioni migliori. Nell’accordo inoltre facciamo riferimento ai criteri della progressività in ambito fiscale e all’aumento del Fondo anticrisi: due aspetti prioritari”.

 

“Il patto è frutto del lavoro fatto in questi anni con particolare attenzione al contenimento fiscale e all’attenzione alle tematiche sociali – aggiunge Massimo Bani di CISL Toscana Nord – Fondamentali sono gli aspetti legati alle questioni del lavoro e in particolare alla questione degli appalti, oggetto quest’ultimo di uno specifico accordo firmato alcuni mesi fa tra organizzazioni sindacali e industriali. Altro aspetto da sottolineare è quello del recupero di risorse derivanti dal contrasto all’evasione fiscale e la necessità di destinare le maggiori risorse al comparto sociale”.

 

“Esprimendo la soddisfazione per questo accordo – spiega Antonio Malacarne della UIL – ribadisco l’importanza della partecipazione ai diversi bandi che hanno permesso di intercettare risorse per il recupero di alcuni quartieri del territorio. E’ importante sottolineare che il documento firmato oggi risulta in continuità con quanto discusso e approfondito con l’ente stesso, attività che permette quindi di conoscere e concordare insieme le iniziative”.

 

Nel documento “si riconosce l’importanza e l’esigenza per entrambe le parti, e fermi restando gli specifici ruoli, del metodo della concertazione preventiva e della verifica periodica sui temi più rilevanti dei bilanci comunali, del sistema di welfare locale, oltre a una seria lotta all’evasione ed elusione fiscale e alla gestione delle risorse locali a favore dello sviluppo e del lavoro nel territorio, la redistribuzione a favore dello stessi di fisco e tariffe, per i servizi alla popolazione”. Inoltre si ricorda che “l’Amministrazione Comunale è impegnata a garantire per l’anno 2017 tutte le agevolazioni, i contributi e i criteri di progressività esistenti e finalizzati a sostenere i settori più deboli della nostra comunità. In particolare sono confermate le agevolazioni, i contributi ed i criteri di progressività relativi a: politiche abitative, tariffe gas e altre forme di riscaldamento, TARI, acqua, servizi domiciliari, servizi residenziali e semiresidenziali, rette trasporti scolastici, rette mense scolastiche, IMU, addizionale IRPEF”.

 

Inoltre, visti i risultati positivi del progetto Ventaglio, il documento prevede di aumentare a 150 mila euro, le risorse destinare al Fondo anticrisi anche grazie alle risorse destinate dal governo nazionale ai Comuni impegnati nell’accoglienza dei migranti. Con queste risorse è in fase di definizione un progetto finalizzato a sostenere, in via straordinaria, il reddito di persone disoccupate e prive di ogni ammortizzatore sociale attraverso lo svolgimento di lavori socialmente utili. “A fronte delle minori disponibilità di risorse di parte corrente, i necessari tagli per la quadratura del bilancio in fase previsionale, non riguarderanno i capitoli del sociale che, anzi – si spiega nell’accordo – avranno a disposizione complessivamente una quantità di risorse maggiore di quelle a consuntivo 2015”.

In ambito di servizi territoriali socio-sanitari viene esplicitato l’impegno a estendere la rete dei servizi, andando a localizzare nell’area Sud del territorio comunale un nuovo presidio per arricchire il sistema con l’offerta di servizi quali prelievi e CUP, medicina generale, percorso della cronicità, mentre il centro socio-sanitario di Sant’Anna sarà completamente riqualificato.

 

Nel documento infine si esprime soddisfazione per i risultati conseguiti attraverso la partecipazione a bandi regionali, nazionali e europei, partecipazione che ha permesso di portare a Lucca circa 30 milioni di euro, a cui si aggiunge il cofinanziamento del Comune, destinati in particolare a interventi di recupero e riqualificazione dei quartieri di S.Anna, S.Vito e San Concordio.  In tema di recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale, le organizzazioni sindacali, si legge nel documento, “apprezzano l’impegno determinato e costante dell’Amministrazione in queste direzioni e ribadiscono la necessità di destinare ai settori più deboli della popolazione le maggiori risorse che saranno recuperate, prioritariamente ai servizi per lavoratori e pensionati del territorio, attraverso specifici accordi da sottoscrivere tra le parti firmatarie del presente accordo. In tale contesto sarà valutata anche l’ipotesi di adesione ad un futuro fondo territoriale regionale integrativo del sistema socio-sanitario locale”.

 

In riferimento agli appalti, l’amministrazione comunale si impegna ad aprire un tavolo con i sindacati e con tutte le altre associazioni che si renderanno disponibili “con lo scopo di sottoscrivere un nuovo protocollo d’intesa in materia di appalti pubblici, concessioni di lavori, forniture e servizi, attraverso il quale sia nel rispetto del nuovo codice degli appalti, sia delle disposizioni in materia di lotta alla criminalità organizzata, si definiscano principi fondamentali che possano determinare un’economia sana che ha come priorità l’occupazione e la qualità del lavoro, garantendo al contempo legalità, efficienza e coesione sociale. Il nuovo protocollo terrà conto dell’intesa siglata il 10 ottobre 2016 con i sindacati di categoria e Ance in materia di appalti pubblici e privati”. Inoltre l’amministrazione si impegna a tenere un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, confederali e di categoria “sui criteri di effettuazione e di affidamento e di gestione dei servizi socio-sanitari assistenziali, di mense scolastiche, trasporti e pulizie ed edilizia, con l’obiettivo di realizzare la massima trasparenza al tempo stesso garantire la massima qualità, garantendo altresì, attraverso la definizione di importi finanziari adeguati, l’applicazione integrale dei contrati del settore, nonché la tutela occupazionale degli addetti”.

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