Accoglienza dei profughi: il Comune di Lucca entra a far parte della rete Sprar

Lo ha deciso la giunta comunale nella seduta di martedì 7 agosto, approvando un’apposita delibera per aderire alla rete del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Il passaggio avviene a numeri invariati.  

 

Il Comune di Lucca in tema di accoglienza dei profughi passa dal sistema di accoglienza straordinaria dei cosiddetti Cas al sistema dello Sprar

Lo ha deciso la giunta comunale nella seduta di martedì 7 agosto, approvando un’apposita delibera per aderire alla rete del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, così come indicato dalla nota del Ministero dell’Interno del 11 ottobre del 2016 sulle “Regole per l’avvio di un sistema di ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e dei rifugiati sul territorio nazionale attraverso lo Sprar”.

“Lucca ha già messo in piedi negli anni un sistema di accoglienza diffuso che ha ben funzionato – dichiara l’assessore alla cooperazione internazionale Lucia Del Chiaro – e che è stato preso a modello anche da altre realtà locali. Adesso, con il passaggio alla rete Sprar noi vogliamo mettere a sistema il lavoro fatto fin qui e migliorarlo ulteriormente, attraverso gli strumenti normativi che abbiamo a disposizione; questo perché riteniamo che l’accoglienza deve avvenire nella maniera più equilibrata possibile, sia per chi accoglie che per chi viene accolto”.

L’adesione alla rete dello Sprar avverrà nelle prossime settimane e porterà all’attivazione di un sistema di accoglienza che non sarà più meramente assistenziale, ma che prevederà la messa in campo di tutta una serie di strumenti utili a un più efficace inserimento nella comunità delle persone richiedenti asilo e rifugiate presenti sul territorio.

“Non cambia niente relativamente al numero delle persone presenti sul territorio – aggiunge l’assessore Del Chiaro – perché il passaggio da un sistema all’altro avviene a numeri invariati. Ciò che invece cambia, e migliora, è il meccanismo dell’accoglienza, che risulterà incentrato su una collaborazione ancora più ampia tra il Comune e il Governo, rappresentato localmente dalla Prefettura. Avremo l’opportunità, inoltre, di condividere con l’Anci un piano operativo che consentirà una distribuzione ancora più equilibrata e sostenibile fra le diverse realtà locali, grazie alla cosiddetta ‘clausola di salvaguardia’, che prevede il non superamento del numero di presenze di richiedenti asilo così come definito in rapporto alla popolazione del territorio comunale”.

 

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