Accadde oggi, 15 Giugno: 1094, il Cid conquista Valencia (già il porto di cui si parla tanto in queste ore!) ai Mori!

 

di Daniele Vanni

Il 15 giugno 1094, El Cid Campeador, paladino della Reconquistacristiana della Spagna a danno dei Mori, entrava a Valencia.

Nel 732 Re Carlo Martello dei Franchi aveva fermato l’avanzata dei Musulmani al di là dei Pirenei.

Ora questa vittoria, dimostrava che gli Arabi non erano invincibili e che attraversavano anzi una profonda crisi che avrebbe permesso di organizzare le Crociate. Cinquant’anni dopo, il 15 giugno 1099, Goffredo da Buglione, a capo della Prima Crociata, sarebbe entrato ufficialmente nella Gerusalemme liberata.

Rodrigo Díaz conte di Vivar (Vivar del Cid, 1043 – Valencia, 10 luglio 1099) è stato un condottiero spagnolo, meglio conosciuto come El Cid Campeador o Mio Cid (dall’arabo volgare sīdī, “mio signore”; Campeador invece è la forma spagnola del cognome latino Campi Doctor che significa “campione”, vincitore nel combattimento giudiziario o duello). Rodrigo fu un nobile castigliano, un guerriero e una figura leggendaria della Reconquista spagnola. Fu signore di Valencia dal 1094 fino all’anno della sua morte.

Rodrigo Díaz era di nobili origini e visse alla Corte di Castiglia (uno dei regni nei quali era divisa la Spagna, sorti sulle rovine dei regni barbarici e sulla riscossa cristiana, approfittando soprattutto delle divisioni tra Arabi e Berberi che avevano costituito il Regno di Al-Andalus. Oltre la Castiglia, gli altri regni erano: Asturie, Galizia e Leon, Navarra, Aragona, Catalugna, con la Contea di Barcellona).

La Reconquista era iniziata proprio nell’VIII sec. dal Regno delle Asturie, all’estremo lembo nord-occidentale della Penisola Iberica.

El Cid divenuto cavaliere aveva partecipato alla difesa di Saragozza addirittura assieme agli Islamici, perché i regni cattolici erano spesso in guerra tra di loro per questioni dinastiche: in pratica per sopraffarsi a vicenda! Così fu a capo delle milizie di Castiglia contro quelle di Navarra e poi ancora in guerre fratricide contro la Galizia e poi Leòn!

El Cid finì addirittura la servizio dell’emiro di Saragozza: come si vede le questioni di lingua e di fede, erano assai minoritarie rispetto a quelle politiche! Che si ricompattarono, tra Arabi e Cristiani, quando avvenne un’invasione dei Berberi!

Così El Cid, con un coacervo di forze, che comprendeva anche Musulamni (la storia non è mai divisa nettamente tra bene e male, tra bianco e nero, in questo caso: tra Fedeli ed Infedeli, come gli ingenui si sforzano di continuare a credere!) sconfisse in battaglia, i Berberi, assediò e prese Valencia.

El Cid sarebbe morto nel 1099, proprio l’anno della Prima Crociata. Poco dopo la sua città veniva data alle fiamme perché ritenuta indifendibile da un nuovo attacco dei Berberi. La moglie, lasciando Valencia, portò con sé il corpo del condottiero che venne inumato a Burgos.

Ma la letteratura si incaricò di renderlo immortale!

Il Poema del mio Cid (in spagnolo Poema o Cantar de mio Cid) un poema epico, anonimo, risalente al 1140 circa, gli dette molta più fama che in vita. Anche perché, per molto tempo è stato considerato impropriamente considerato il primo documento letterario in spagnolo.

Racconta le gesta di Rodrigo Díaz de Vivar, meglio conosciuto come El Cid, e s’incaricarono della sua diffusione i giullari ed i poeti erranti che si spostavano di luogo in luogo, di corte in corte.

Riproduzione della prima pagina del manoscritto del Cantar de mio Cid conservato nella Biblioteca Nacional de España Il poema si conserva in un unico manoscritto del XIV secolo custodito attualmente a Madrid nella Biblioteca Nacional de España, nel quale compare la data del 1207, che potrebbe essere quella del manoscritto originale, e il nome di Per Abbat.

Statua de El Cid a Balboa

la Tizona la leggendari spada del Campeador

Monumento_al_Cid_(Burgos)

La sua tomba

 

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