Accadde oggi, 12 Luglio: 1664, il miracolo di S. Paolino

 

 

Un miracolo dovuto forse più alle perse e dimenticate attitudini militari dei Lucchesi, che non all’intervento del loro Patrono: che certo contribuì al vero miracolo di Lucca: l’essersi mantenuta indipendente per tanti secoli senza combattere guerre!

 

di Daniele Vanni

 

Partiamo entrando dalla Via del Nostro Patrono, diventata quella commercialmente più importante, almeno dal punto di vista turistico (e già questo è un piccolo miracolo!) nella Sua bella Chiesa, quella tutta di “nostro” marmo, disegnata dalla mano fiorentina, e si vede, di Baccio da Montelupo, (amico intimo del giovanissimo Michelangelo), per vedere il dipinto posto del “Miracolo di S. Paolino”.

In questa chiesa, accecante di fuori e buia dentro, che si apre sulla via omonima, durante gli scavi per l’abbattimento dell’antica chiesa di S.Giorgio e per l’edificazione della nuova, vennero fuori tombe, i resti di corpi e titula di santi, tra i quali, si credette di trovare anche quello di Paolino.

Già il reperimento di queste tombe (chissà se veramente c’erano i resti del primo “vescovo” di Lucca, arrivato con S.Pietro e S.Torpè al porto di Pisa, allora posto a S. Piero a Grado e posizionatosi sui Monti Pisani: dai quali pare davvero sia giunto il Cristianesimo a Lucca, se si vedono i resti sotterranei della Badia di Cantignano, dove erano terme romane o i “sacerdoti srii” tumulati sull’antica via per Pisa).

Ma il quadro della Chiesa narra invece del miracolo più famoso di S.Paolino, quello celebrato oggi.E avvenuto nel 1664. E’ opera di Giovanni Domenico Lombardi, detto Omino, (1682-1752) intrigante figura di artista lucchese, poliedrico, versato nei più diversi generi pittorici, che fu maestro del più noto Pompeo Batoni.

Il dipinto riproduce fedelmente il luogo della vicenda avvenuta il12 luglio 1664,festa del Patrono della città, presso Porta S. Donato. La porta urbana, posta ad ovest, costruita su nuovo progetto dell´architetto Muzio Oddi tra il 1628 e il 1639 e ultimata nel 1667 con la sistemazione ai suoi lati delle due statue effigianti i santi Paolino e Donato. Sostituiva la vecchia porta S.Donato che Vincenzo Civitali non all’altezza del nonno Matteo e neanche del padre Nicolao (autore tra l’altro della cantoria di S.Paolino, incompiuta) aveva collocato troppo arretrata non prevedendo l’espansione della città e neanche un’esatta linea difensiva. E oggi, quella vecchia porta abbandonata, è il centro di accoglienza turistica in Piazzale Verdi. A qualcosa quindi è servita. Anche se non a molto, vito il numero delle persone che se ne servono!

Nel dipinto, sulla piazza d´armi è collocato il cannone che sta sparando in segno di festa sotto il controllo del Capitano dei Bombardieri e del suo aiutante dai capelli bianchi, accompagnati da un portabandiera. E’ la “gazzarra” termine lucchese per indicare una confusione, chepuò essere, come in questo caso gioiosa, festosa, con lo sparo dei cannoni per celebrare il Patrono nel suo giorno di festa, in cui tutti dal contado si portano in città.

A sinistra del cannone, nel quadro, sono altre figure abbigliate in vesti variopinte, due tamburini, tre bombardieri, giocatori di carte e una dama con accompagnatore, valletti e cane, mentre sul ponte appaiono in movimento figure che entrano ed escono dalla città. Colpite dai proiettili (a mitraglia) esplosi per errore in direzione della folla, queste rimangono illese (nonché quasi svestite dallo spostamento d’aria) grazie all´intervento prodigioso del santo vescovo che accorre sul luogo del drammatico incidente in una luminosa gloria di angeli dalle vesti turbinanti.

Lucca, il luogo del miracolo è la Porta S. Donato Nuova: il luogo del miracolo. Sulla facciata era un bello stemma, oggi trasferito sulla facciata di Palazzo Santini. Non sarebbe male, se il Comune ne facesse fare una copia da apporre dove era anticamente.

In realtà, Lucca aveva sempre pagato la sua libertà e le Mura non serviranno mai ad una sola mezza battaglia! Erano state costruite, per tener unita la città, per i dazi….: solo per comandare all’interno, sul popolo!, non certo per far guerra all’esterno in un’epoca dove si stavano formando imperi e nazioni che avrebbero spazzato via Lucca in mezza giornata! In effetti, oggi servono da palestra e con le loro scritte: “  ” scolpite dappertutto, palesano il loro vero e recondito scopo: per far guerra non avrebbero certo messo sulle porte che sono vere e proprie villette e palazzi, non certo guerreschi, ampie vetrate e statue e colonne e decori in marmo!

Anche i cannoni erano più tenuti per far finta di avere un esercito che per un uso reale e non venivano certo fatte esercitazioni costanti! Niente di più facile quindi che un cannone fosse caricato davvero invece che a salve e che gli artiglieri non se ne accorgessero!

In quanto al miracolo, si può ancora argomentare che erano cannoni antichi, non certo dei più attuali e potenti…ma la mano divina agisce come e quando vuole!

 

 

baluardo_s_donato, la cannoniera da cui parti il colpo fatale.

 

 

 

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