A Bagni di Lucca sono passati 9 mesi dell’Amministrazione Michelini ,

e proprio come una gestazione è tempo di scoprire cosa sia stato partorito dagli amministratori:

tra le tante domande derivanti da uno “stato di impasse” 3 sono i quesiti che maggiormente si sussurrano nei bar della cittadina termale.

Purtroppo va constato che il silenzio amministrativo si somma a quello politico: un’assenza completa di dialogo coi cittadini e con gli esercizi commerciali che stanno chiudendo a catena per completa mancanza di supporto e considerazione.

Ed in tal senso, come opposizione, siamo obbligati a farci portavoce dei cittadini e delle loro domande:

  1. A) PISCINE: La questione è ormai bollente. A meno di 3 mesi dall’inizio della stagione estiva non è ancora stato indetto un bando per l’affidamento della gestione. Nella migliore delle ipotesi sarà trovato un gestore provvisorio e improvvisato che sfrutterà le piscine solamente durante l’estate, rimpinguando largamente le proprie tasche, per poi abbandonare la stagione invernale e tutti i cittadini che negli anni passati godevano degli impianti per 12 mesi l’anno.
  2. B) TERME: Con il 2018 va a scadenza l’affidamento 20ennale degli stabilimenti termali. Anche in questo caso, ad oggi, nessun bando è stato pubblicato e quindi neppure pubblicizzato. Vista la complessità dell’oggetto in questione e l’accorciarsi dei tempi utili, c’è il concreto rischio di concludere un accordo obbligato, pena la chiusura anche di questa importante attività, che porti benessere solo al privato e non a Bagni di Lucca.
  3. C) UFFICIO BANDI: In campagna elettorale fu il cavallo di battaglia dagli scudieri del Partito Democratico: creare un ufficio apposito per la ricerca bandi. Ad oggi vorremmo sapere se questo ufficio è stato creato, che costi sostiene, quante ore di lavoro settimanali impiega e quali risultati ha ottenuto.

Dell’eventuale lista bandi inoltre sarebbe opportuno specificare il nome dell’impiegato comunale e la percentuale dei finanziamenti ottenuti.

Dei punti A e B i cittadini vogliono conoscere con urgenza i cronoprogrammi dei prossimi mesi mentre del punto C il dettaglio richiesto.

Basta vegetare, occupandosi solo di due regolamenti burocratici, mentre Bagni di Lucca sta declinando paurosamente!

 

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